Really Red (1981)

Pubblicato in un giorno imprecisato del 1981, probabilmente in dicembre, il primo (dei due) album dei Really Red è certo etichettabile come hardcore punk, ma le sue caratteristiche specifiche lo rendono decisamente anomalo per gli standard del genere. Per ulteriori spiegazioni, ecco cosa ne scrissi nel Mucchio Selvaggio del marzo 1982, quarant’anni fa, con tanto fervore e altrettanto candore.

Really Red cop

Teaching You The Fear
(C.I.A.)
Che i texani Really Red siano una punk band è inconfutabile, anche se il loro modo di esserlo differisce notevolmente da quello di altri gruppi. Mentre molti si dedicano a un sound violentissimo, velocissimo e brutale, spesso anche rozzo e caotico, loro preferiscono ricercare una via autonoma, dove la paranoia ritmica, l’uso tagliente degli strumenti, la voce crudele e la perversione delle atmosfere sanno essere anche più potenti e sconvolgenti del granitico muro di suono creato da molti seguaci dell’hardcore punk “classico”. Primo LP dell’ensemble edito a seguire tre 45 giri, Teaching You The Fearraggiunge perfettamente l’obiettivo indicato dal titolo di insegnare cosa sia la paura; per farlo ricorre a diciotto brani diversi tra loro, ma tutti conturbanti, dove i quattro musicisti hanno modo di liberare tutta la loro rabbia. Sostanzialmente, le composizioni si dividono in due categorie: quelle più compatte, costruite secondo gli schemi del punk tradizionale e quelle nelle quali la violenza è un po’ mitigata a beneficio di un sound ipnotico ma ugualmente sferzante; parecchie tracce, poi, sono in bilico fra le due tendenze, poiché presentano un efficace alternarsi dei due tipi di espressione.
Quella dei Really Red è indubbiamente musica difficile da catalogare e giudicare proprio per queste sue particolari caratteristiche; in ogni modo, non si può non riconoscere al gruppo una notevole personalità e una non comune abilità nel dar vita a canzoni che, positivamente o negativamente, sanno stimolare l’ascoltatore. Teaching You The Fear ha l’aspetto di un disco da “garage-band”, ma questo sembra non dispiacere ai Really Red, notoriamente contro i compromessi del music business; la grezzezza di alcuni episodi, inoltre, e tutt’altro che disprezzabile, giacché una pulizia e una cura eccessiva degli arrangiamenti sarebbero stati nocivi. Anche i testi, crudi e aggressivi, meritano considerazione per come esprimono con terminologia semplice ed efficace l’insostenibilità di determinate situazioni. Dei pezzi precedentemente pubblicati, sono presenti solo una nuova interpretazione di White Lies, facciata B del secondo 7”, e le versioni di studio dei quattro dell’EP “live”, che, come previsto, nella nuova veste guadagnano parecchio. Un po’ discontinui nelle precedenti prove su vinile, i Really Red sono insomma giunti a una piena conferma delle loro capacità: Teaching You The Fear ha più di un numero per farsi apprezzare e si impone all‘attenzione di tutti come un album davvero incontaminato da manovre per renderlo più commerciabile. E questo, visti i recenti sviluppi di quello che fino a poco tempo era underground e ora è solo un mezzo per far soldi, è già un grandissimo risultato.
(da Il Mucchio Selvaggio n.50 del marzo 1982)

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Categorie: recensioni | Tag: | 1 commento

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Un pensiero su “Really Red (1981)

  1. RockOnlyRare

    Ai tempi mi erano scappati, anche perché mi ci è voluto un po’ a “digerire” un certo tipo di punk. Però confesso che anche a distanza di anni sono un po’ troppo estremi per i miei gusti…. pazienza. Il che non vuol dire ovviamente che non siano validi.

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