
Sarà ancora disponibile per un paio di settimane nelle edicole superstiti di tutta Italia il numero di ottobre di Blow Up, 130 pagine di cose interessanti – e spesso imprevedibili – che potrete scoprire nel dettaglio cliccando qui. A livello personale ho contribuito alla terza parte del dossier sul punk con un articolo sulla diffusione del primissimo punk fuori da USA e UK e ho firmato le mie abituali rubriche Fratelli d’Italia – Vizi, virtù e “dietro le quinte” musicali del paese che sembra una scarpa, che si muove sul confine tra serietà e facezie (questo mese ho parlato dei C.S.I.) e Discopatie (su particolari dischi da collezione: in questo caso, mi sono occupato delle prime uscite a 45 giri dei Devo). In via eccezionale ho inoltre redatto la rubrica Ripeschiamoli (ho riesumato il primo album dei Reds) e ho infine scritto le recensioni dei nuovi dischi di C’Mon Tigre, Calibro 35, Amyl & The Sniffers e David Riondino, nonché di un recupero dagli archivi dei Scientists e dell’autobiografia di Serj Tankian.
Ricordo anche il quarantaquattresimo titolo della collana di libri “Director’s Cut”, firmato da Giancarlo Turra e dedicato a Joni Mitchell. Gli abbonati l’hanno ricevuto assieme al numero, ma chi non rientrasse nella categoria e lo volesse acquistare potrà farlo direttamente sul sito cliccando qui.




















