Archivio dell'autore: federicoguglielmi

Blow Up n.297

È già nelle edicole il numero di febbraio di Blow Up, ricco come al solito di interessanti contenuti che possono essere approfonditi – una parte li vedete già negli “strilli”: al posto di “Country Joe”, però, avrebbe dovuto esserci “Julie Driscoll” – cliccando qui. I miei contenuti, per questa volta abbondanti, sono la lunga intervista a Franklin James Fisher (il frontman degli Algiers, che sono anche in copertina) e alcune recensioni: dei nuovi album degli stessi Algiers, de I Fiumi, di Jet Set Roger e dei Malombra, nonché delle ristampe di Jean Luk e dei Revelons.

Ricordo inoltre l’ultimo libro della collana “Director’s Cut”, Rockabilly. Gioventù, ritmo e sesso, firmato da Stefano I. Bianchi. Gli abbonati l’hanno già ricevuto assieme allo scorso numero, ma chi non rientrasse nella categoria e lo volesse acquistare potrà farlo direttamente sul sito cliccando qui. 

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AudioReview n.449

È nelle edicole il numero di gennaio di “AudioReview”, mensile per cultori dell’Hi-Fi ma seguito anche da molti appassionati di musica per via dell’ampia sezione di recensioni (Classica, Jazz, Rock-Pop) da me curata. A livello personale, oltre alla consueta rubrica “Le canzoni raccontate” nella quale ho scritto di Sunshine Superman di Donovan, ho firmato cinque recensioni di novità (David Lance Callahan, disco del mese, Iggy Pop, Edoardo De Angelis, Niccolò Fabi, Mars Volta) e tre di ristampe (LibertinesCure e Francesco Guccini, quest’ultima in vinile). 

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Pank!

Conosco Cristiano Rea da più di quarant’anni, ovvero da quando eravamo entrambi assidui frequentatori del mitico Uonna Club per il quale lui creava le locandine delle varie serate; ma faceva anche altro, eh, tipo questa cosa qui. Nei decenni seguenti, le nostre strade si sono incrociate molte volte; ad esempio, quando ha realizzato la copertina del 45 giri di debutto dei Garçon Fatal per la High Rise, o quando impaginò Noi conquisteremo la luna. Ho sempre pensato che, al di là delle sue preziose qualità umane, fosse bravissimo, e trovavo profondamente ingiusto che al di fuori della sua (e mia) Roma, dove nel giro lo conoscono tutti, non godesse della giusta fama. E questo nonostante Zerocalcare, che è notoriamente una stella urbi et orbi, lo avesse citato più volte come uno dei suoi due principali ispiratori (l’altro, Jamie Hewlett).
Così, una mattina mi son svegliato (oh bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao), e gli ho scritto qualcosa tipo “che aspetti a fare un libro che racconti la tua lunga vicenda di disegnatore, fumettista, agitatore, musicista, attivista e quant’altro?”. Non scendo nei dettagli, ma alla fine il libro gliel’ho curato io. Ci abbiamo lavorato per un bel po’, vincendo assortite difficoltà tra le quali – la più importante – che lui, essendo un pessimo archivista di se stesso, aveva conservato solo una piccola parte delle sue innumerevoli creazioni. Alla fine siamo arrivati in porto, come da lui celebrato (seppure con qualche residuo timore) con il disegno qui sotto quando ormai il molo di attracco era stato avvistato. Pank!, 220 pagine delle quali 32 a colori, è uscito con il marchio Goodfellas e si può acquistare in tutte le librerie che lo vorranno avere in stock, sul sito di Goodfellas, da Hellnation e nei vari negozi on line, anche in quelli “major”. Contiene le riproduzioni di disegni, locandine, copertine di dischi e tante altre opere di Cristiano, alcuni scritti utili per contestualizzare il tutto (tra i quali una lunga intervista all’autore) e una splendida prefazione di Zerocalcare che, quando l’abbiamo ricevuta, quasi ci ha fatto piangere dalla commozione.
Delle mille cose alle quali ho messo mano, è senza dubbio una di quelle che mi ha reso più felice.

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L’ultima Thule, 2013-2023

Dieci anni esatti fa, in un 9 gennaio 2013 che oggi mi sembra lontanissimo, “lanciavo” questo blog. “Fuori tempo massimo”, mi dissero in tanti, ma a me non importava: volevo portare avanti un certo tipo di discorso divulgativo-didattico e un blog era ed è ancora il modo migliore per farlo nel modo – totalmente libero – più in linea con la mia indole.
La ricorrenza chiama un piccolo bilancio e, come al solito, devo essere sincero: mi aspettavo “numeri” più alti, ma alla fine non mi lamento. Ho pubblicato 1765 post, ricevuto oltre 1.400.000 visite a singole pagine e 3298 commenti, raccolto 6020 iscritti (1041 diretti), vinto due volte il Premio Musicletter per il miglior blog personale. Soprattutto, mi sono divertito un sacco, provando al contempo il piacere della consapevolezza di aver diffuso buona cultura musicale e aver raccontato belle storie.
Come i più attenti di voi sanno, è dall’inizio del 2018 che non pubblico qui – davvero minime le eccezioni – articoli, recensioni o interviste che, appunto da allora, ho scritto per le riviste con le quali collaboro; quando recupero qualcosa del passato, insomma, è materiale in origine uscito su carta dal 1979 al 2017. Ho però una curiosità che solo voi potete aiutarmi a soddisfare, sempre che abbiate voglia di impiegare pochi secondi del vostro tempo per una piccola cortesia a chi da un decennio intero vi regala cose da leggere o rileggere: potreste cortesemente farmi sapere, qui nei commenti o con altri mezzi che non mancano, se in questi ultimi cinque anni mi avete letto o non mi avete mai letto (anche) su carta? Insomma, escludendo i libri, su Blow Up, Classic Rock, AudioReview e/o Vinile? Dovreste però dire la verità, stando tranquilli che se scriverete “no, ti leggo solo qui” non finirete in qualche lista di proscrizione. Naturalmente non mi aspetto migliaia di “sì” o di “no”, ma sarebbe bello se almeno i fedelissimi – quelli, cioè, che hanno scelto di ricevere una mail ogni qualvolta pubblico qualcosa di nuovo – si pronunciassero in tal senso. Per me sarebbe importante. Grazie in ogni caso.

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Blow Up n.296

È in edicola il numero di gennaio di Blow Up, i ricchi contenuti del quale possono essere approfonditi – una parte li vedete già negli “strilli” – cliccando qui. Ci sono anche le classifiche con il meglio del 2022.
Per quanto mi riguarda, ho contribuito con un’unica recensione, quella di un’antologia di Jill Kroesen.

Assieme al giornale, gli abbonati riceveranno l’ultimo libro della collana “Director’s Cut”, Rockabilly. Gioventù, ritmo e sesso, firmato da Stefano I. Bianchi. Chi non rientrasse nella categoria e lo volesse acquistare potrà farlo direttamente sul sito cliccando qui. 

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