cazzeggi

Memorabilia (11)

Una serie di post dedicata a oggetti particolari legati alla musica che mi sono trovato a possedere più o meno per caso; a differenza di tanti colleghi che ne vanno a caccia e ne posseggono centinaia se non migliaia, io me ne sono sempre abbastanza fregato, però in tanti anni di attività un tot di cose le ho raccolte e allora ho pensato di presentarle qui e raccontarne la storia, un po’ come sto ancora facendo con i dischi più strani che ho e le foto da me scattate, e come ho fatto con le spillette. In linea di massima si tratta di gadget realizzati dalle case discografiche a scopo promozionale o celebrativo, ma non mancherà qualche chicca privata.
Questo è proprio un bell’oggetto, al quale tengo assai. Si tratta del “doppio disco di platino” realizzato dalla Universal italiana per celebrare le oltre 260.000 copie vendute (come da certificazione della FIMI) di Nevermind dei Nirvana. È autentico e posso dirlo a ragion veduta perché conosco la sua provenienza: direttamente dalla Universal e, no, non l’ho rubato staccandolo da un muro, ma mi fu regalato da un dirigente della stessa casa discografica. Avendo appreso che a breve gli uffici romani sarebbero stati chiusi, provai a chiederglielo convinto che mi avrebbe risposto no, e la tranquillità con la quale mi disse “ma sì, prendilo pure” mi fa pensare che, forse, avrei potuto essere più sfacciato e provare a impadronirmi anche di quelli di In Utero e di Appetite For Destruction (dei Guns N’Roses) che gli stavano vicino. Forse, però, l’avidità sarebbe stata punita, e allora nessuna recriminazione: bene così.

Memorabilia 1: Cartonato di In Utero dei Nirvana.
Memorabilia 2: Spaghetti dei Guns N’Roses.
Memorabilia 3: Bevute con Modena City Ramblers, Gaznevada e Skiantos.
Memorabilia 4: L’accendino Zippo dei Litfiba.
Memorabilia 5: Il “mobile” dei Sonic Youth.
Memorabilia 6: Il whisky dei Calibro 35.
Memorabilia 7: I testi rilegati dei Sisters Of Mercy.
Memorabilia 8: La lente di ingrandimento dei Litfiba.
Memorabilia 9: Le carte da gioco dei Casino Royale.
Memorabilia 10: Blocnotes e Mousepad dei Litfiba.

Categorie: cazzeggi | Tag: | Lascia un commento

Memorabilia (10)

Una serie di post dedicata a oggetti particolari legati alla musica che mi sono trovato a possedere più o meno per caso; a differenza di tanti colleghi che ne vanno a caccia e ne posseggono centinaia se non migliaia, io me ne sono sempre abbastanza fregato, però in tanti anni di attività un tot di cose le ho raccolte e allora ho pensato di presentarle qui e raccontarne la storia, un po’ come sto ancora facendo con i dischi più strani che ho e le foto da me scattate, e come ho fatto con le spillette. In linea di massima si tratta di gadget realizzati dalle case discografiche a scopo promozionale o celebrativo, ma non mancherà qualche chicca privata.
Alla luce del mio rapporto storico con i Litfiba, è normale che mi trovi in casa parecchi loro cimeli, e avendo tra i miei lettori parecchi loro fan non c’è da stupirsi che questa sia già la terza volta che propongo oggetti legati alla band fiorentina. Questi due oggettini promozionali furono realizzati dalla EMI in occasione dell’uscita – era il 2 gennaio 1997 – di Mondi sommersi: un taccuino per appunti e un tappetino per il mouse, come a dire “il classico” e quello che allora era più o meno “il moderno”. Nulla di particolarmente originale, ok, ma si tratta comunque di  gadget graziosi.

Memorabilia 1: Cartonato di In Utero dei Nirvana.
Memorabilia 2: Spaghetti dei Guns N’Roses.
Memorabilia 3: Bevute con Modena City Ramblers, Gaznevada e Skiantos.
Memorabilia 4: L’accendino Zippo dei Litfiba.
Memorabilia 5: Il “mobile” dei Sonic Youth.
Memorabilia 6: Il whisky dei Calibro 35.
Memorabilia 7: I testi rilegati dei Sisters Of Mercy.
Memorabilia 8: La lente di ingrandimento dei Litfiba.
Memorabilia 9: Le carte da gioco dei Casino Royale.

Categorie: cazzeggi | Tag: | Lascia un commento

Memorabilia (9)

Una serie di post dedicata a oggetti particolari legati alla musica che mi sono trovato a possedere più o meno per caso; a differenza di tanti colleghi che ne vanno a caccia e ne posseggono centinaia se non migliaia, io me ne sono sempre abbastanza fregato, però in tanti anni di attività un tot di cose le ho raccolte e allora ho pensato di presentarle qui e raccontarne la storia, un po’ come sto ancora facendo con i dischi più strani che ho e le foto da me scattate, e come ho fatto con le spillette. In linea di massima si tratta di gadget realizzati dalle case discografiche a scopo promozionale o celebrativo, ma non mancherà qualche chicca privata.
Contrariamente a quello che si potrebbe magari pensare, gli oggetti che propongo in questa serie non sono tutti accumulati nello stesso posto ma sono sparsi un po’ ovunque – quasi sempre dimenticati – tra cassetti, armadi, scatole e ripostigli. Quando di tanto in tanto ne salta fuori qualcuno, lo fotografo e lo posto. Quello che vedete qui riprodotto risale al 2006 ed è un mazzo di carte da gioco personalizzato dei Casino Royale, approntato (a solo scopo promozionale, suppongo) in occasione dell’album Reale. A destra c’è il mazzo, ovviamente ancora sigillato nella plastica, a sinistra la scatolina di cartone che lo contiene.

Memorabilia 1: Cartonato di In Utero dei Nirvana.
Memorabilia 2: Spaghetti dei Guns N’Roses.
Memorabilia 3: Bevute con Modena City Ramblers, Gaznevada e Skiantos.
Memorabilia 4: L’accendino Zippo dei Litfiba.
Memorabilia 5: Il “mobile” dei Sonic Youth.
Memorabilia 6: Il whisky dei Calibro 35.
Memorabilia 7: I testi rilegati dei Sisters Of Mercy.
Memorabilia 8: La lente di ingrandimento dei Litfiba.

Categorie: cazzeggi | Tag: | 1 commento

Being Federico Guglielmi

Chi ama scrivere lo fa sempre e comunque, anche solo per il piacere di fissare su carta/file i suoi pensieri. Scrive e, se non gli viene in mente un utilizzo immediato, lascia il frutto delle sue elucubrazioni nel cassetto, nell’attesa di recuperarlo per scelta o casualità. Quello che avete appena iniziato a leggere è un post cominciato “tanto per” e messo da parte, poi ripreso e riaccantonato perché mi pareva che non avesse grande senso in quanto troppo personale. Tuttora mi sembra che sia così, ma mi è venuto in mente che in fondo non aveva importanza e che avevo voglia di pubblicarlo sul blog. Rievocare queste storie mi ha fatto sorridere e mi auguro che almeno per qualcuno di voi sarà lo stesso.
Come sapete, mi chiamo Federico Guglielmi, generalità non comuni come, ad esempio, Mario Rossi o Gennaro Esposito, ma certo non rare come Ermenegildo Pizzighettone o Procopio D’Altamura. Quando nel lontano 1977 ho iniziato a lavorare come conduttore radiofonico e di lì a poco come giornalista, non mi sono affatto preoccupato dell’esistenza di eventuali omonimi. Perché farlo? Se c’erano, c’erano, e amen. Il fatto che la mia pur minima notorietà potesse dar luogo a piccoli problemi si palesò per la prima volta nel novembre del 1986, quando al Mucchio Selvaggio giunse la lettera raccomandata riprodotta qui sotto. Ne rimasi un bel po’ meravigliato, ma una volta superato lo stupore telefonai all’altro F.G. osservando che le sue richieste erano forse un po’ azzardate e che comunque, anche se avessi pubblicato sul giornale la precisazione, di sicuro molti avrebbero chiamato lo stesso. Alla fine fu una conversazione serena: gli dissi che mi dispiaceva ma che, in sostanza, non era colpa di nessuno. Come sia finita per lui non lo so, ma non mi ha più contattato e quindi suppongo che la situazione si sia in qualche modo risolta o che se si sia rassegnato.
Per parecchi anni non ho avuto notizie di altri omonimi, ma attorno al 2000, in seguito al successo di “Q” (un gran bel romanzo, tra l’altro), è emerso che l’identità di uno dei componenti del collettivo Wu Ming – per la precisione, Wu Ming 4 – è, appunto, Federico Guglielmi. Non avete idea di quanti mi abbiano inviato complimenti (per Q e non solo) o semplicemente per chiedermi dove trovassi il tempo per tutto quello che facevo nel mondo della musica essendo anche un Wu Ming. Accade ancora adesso, ogni tanto, benché la Rete abbia aiutato a chiarire l’equivoco; grazie di cuore a chi ha dato il suo contributo aggiungendo alla mia pagina (giornalista) e approntando la sua con (scrittore). Con Federico WM4 è capitato di sentirsi, non ricordo se a telefono o via email, e lui mi ha raccontato di quelli/e che, a qualche incontro pubblico, si presentavano da lui con un mio libro (di solito la biografia di Carmen Consoli o quella dei Litfiba) per farselo autografare. L’aneddoto più divertente, però, è legato a un inatteso bonifico che ricevetti dalla Giunti nel 2001 o nel 2012; chiamai per informarmi sul perché e mi fu risposto che si trattava dell’anticipo per Storia antica – Dai Sumeri all’Impero Romano, prima opera per Giunti del Federico bolognese. Quando dissi che, a differenza degli Egyptians di Robyn Hitchcock, i Sumeri non erano proprio la mia tazza di thè, si capì cos’era successo e, naturalmente, restituii il denaro alla casa editrice.
Il terzo omonimo ha incrociato il mio percorso una decina di anni fa, con Facebook. Di stanza a Bari, è un produttore, DJ e remixer quotato a livello internazionale, cosa che ha generato qualche confusione: come per lo scrittore, non è solo una questione di nome ma anche di attività, diverse ma, come dire?, compatibili. Tra noi non si sono mai verificati “accavallamenti” spiacevoli, ma ho dovuto impiegare un po’ di tempo per imparare ad aprire una nuova scheda su Discogs allo scopo di collocarvi le sue produzioni che qualcuno, ritenendo fossimo la stessa persona, aveva inserito nella mia. Infatti, su Discogs non si può cancellare: se si scopre un’attribuzione errata e l’autore giusto non possiede un suo profilo, bisogna istituirlo e spostarla lì.
Credete sia finita? Non è così, perché più di recente si è iniziato a parlare un bel po’ di altri due miei omonimi, che per fortuna non hanno nulla a che spartire con la musica e/o la scrittura. In ordine di apparizione, un giovane fantino di Siena che prende parte a numerosi pali e un giovanissimo veneziano che è ormai ben più di una promessa dell’Atletica Leggera nazionale ed europea nel settore della corsa veloce. Meno male che, almeno fino a ora, i Federico Guglielmi sono tutti a posto; condividere il nome con gente brutta potrebbe essere sgradevole.

Categorie: cazzeggi, memorie | 6 commenti

Il disco più strano che ho (8)

La Music Maniac era un’etichetta tedesca che negli anni ’80 e ’90 pubblicò varie decine di album, in massima parte inquadrabili nel settore psichedelia/garage/neo-Sixties; dischi soprattutto di band americane, alcuni pubblicati in esclusiva mondiale e altri su licenza di etichette USA per il mercato europeo. La sua produzione comprende parecchie raccolte di brani di artisti vari e una di esse – il numero 023 del catalogo, uscita nel 1989 – è senza dubbio molto particolare; si intitola The Music Maniac ‘Gimmick’ Compilation, la copertina di cartoncino bianco è contenuta in una busta di plastica pesante che crea effetti ottici (si noti al centro sulla sinistra la foto di un dito, per far capire come si deve fare per sfilarla correttamente) e al suo interno trovano posto una specie di gioco dell’oca (quello giallo e nero che si vede nella foto; sul retro, le discografie dei partecipanti) e due LP trasparenti privi di etichette con undici brani altrove inediti (almeno all’epoca) di altrettante band come Fuzztones, Droogs, Cheepskates, Vietnam Veterans, Last Drive. La stranezza? I dischi hanno tre solchi paralleli in ogni facciata, cosa che rende casuale il pezzo che si ascolterà appoggiando la puntina sul vinile. Tutto il disco è comunque una specie di rompicapo, in linea con il suo titolo. Infatti, la parola inglese “gimmick” significa scherzo, trovata, trucco.

Categorie: cazzeggi | Tag: | 1 commento

Blog su WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)