Pale Dawn

Dopo tantissimi anni, ho riesumato la mia etichetta High Rise per una piccola operazione discografica; anzi, per due, ma della seconda scriverò in altra occasione. A dirla tutta, avevo già riutilizzato il marchio nel 2020 per la stampa ultralimitata (diciotto copie!) in formato 8 pollici del mio EP a nome Freddie Williams and Plutonium Baby, ma in quel caso si trattava di un’edizione privata, fuori commercio. In questo caso, invece, il “prodotto” è un CD con tutti i crismi, tirato in 300 copie, che raccoglie tutte le registrazioni esistenti – nove brani professionali e nove demo comunque di ottima qualità – dei Pale Dawn, che dopo aver pubblicato un singolo per la High Rise nel 1987 hanno proseguito l’attività, seppure in modo non continuativo, incidendo vario altro materiale rimasto fino a ora inedito. La distribuzione ufficiale sarà avviata nei prossimi giorni a cura di Goodfellas, ma intanto mi sembrava giusto dare la notizia. Per chi fosse interessato ad approfondire, ecco la presentazione di Opera Omnia che ho scritto per il libretto di dodici pagine (con altri testi, foto e note dettagliate) che accompagna il CD.

Pale Dawn cop

A metà anni ’80, il fenomeno neo-Sixties precedentemente sviluppatosi all’estero era esploso a livello underground anche in Italia, e questo mi aveva indotto a rilanciare la mia etichetta High Rise, “congelata” nel 1983 dopo un solo 45 giri. Per la ripartenza avevo puntato sui Technicolour Dream, formazione romana di due elementi (più batterista aggiunto) composta dal cantante/bassista Marco Conti e dal chitarrista Fabio Porretti; i ragazzi suonavano assieme da circa un decennio ma avevano ottenuto le prime attenzioni grazie a Claudio Sorge, che aveva inserito due loro brani – Vinyl Solution e Sailor Square – rispettivamente nella storica raccolta Eighties Colours e in un singolo allegato alla fanzine Lost Trails. Avevo così prodotto il loro LP Pretty Tomorrow, edito sul finire del 1985 e bene accolto dai media specializzati e dai numerosi cultori del rock psichedelico, come provato dal rapido esaurimento della tiratura di mille copie. Con mio grande stupore, però, Marco e Fabio avevano nel frattempo deciso di separare le loro strade (si sarebbero incrociate di nuovo parecchio dopo) e si erano già riorganizzati con nuove band: per il secondo i Magic Potion, dall’approccio aggressivo e rock’n’roll, e per il primo i Pale Dawn, artefici di un sound più avvolgente e morbido, senza dubbio maggiormente in linea con quello dei Technicolour Dream. Fu dunque logico proporre a entrambi la produzione di un 45 giri “di assaggio”, da pubblicare in contemporanea sempre con il marchio della High Rise. I brani furono incisi nel corso del 1986 ma i due dischetti, a causa di sopraggiunte difficoltà con il distributore/partner della label, videro la luce – in cinquecento copie ciascuno – solo nel maggio del 1987. Quello dei Pale Dawn, con Mesmeric Moon e Before The Faint, era un intrigante biglietto da visita per il trio completato dal chitarrista Roberto Micarelli e dal batterista Giuseppe Querci, il cui stile era piuttosto diverso da quello di qualunque altro esponente italiano (e non) del circuito neo-psichedelico. Un vantaggio? Sì e no, vista la tendenza della massima parte degli appassionati a seguire sottogeneri più facilmente codificabili e a guardare con sospetto quanti – come i Pale Dawn – sembravano non disdegnare flirt con il progressive.
Proprio in questo periodo, i miei rapporti con i Pale Dawn si diradarono, senza una ragione determinante ma per più concause: l’instabilità della line-up, le complicazioni per gestire l’aspetto live, il mio non pieno apprezzamento di una parte del loro repertorio, la scuderia della High Rise ormai fin troppo affollata. Cose che succedono e la colpa non è di nessuno. Fui però contento del fatto che i ragazzi fossero andati avanti e che, dopo aver registrato il brano Amanda per il secondo volume di Eighties Colours, avessero raggiunto un accordo con l’amico Sorge per impinguare la loro produzione con il marchio della sua Electric Eye. Alla fine il diavolo ci mise la coda e non se ne fece nulla, ma è bello che le canzoni illo tempore approntate siano state oggi strappate all’oblio, restaurate (ma senza alterarle) e radunate in questo CD assieme ad altre fissate su nastro in successive fasi della travagliata vicenda della band. Alcune mi erano totalmente ignote e, una volta ascoltatele, mi sono trovato a pensare che avrebbero di sicuro meritato di veder la luce in tempo reale e non “in differita”. Tutto questo materiale documenta comunque un’esperienza inusuale oltre che stimolante ed è quindi cosa buona e giusta che non sia rimasto chiuso in qualche cassetto ma sia ora disponibile per i cultori, gli esegeti e gli appassionati di quei suoni che cercavano in qualche modo di rievocare e far rivivere le magie dei Sixties in giorni per lo più dominati da ben altre urgenze. Forse c’è voluto un po’ troppo, ma è sempre meglio tardi che mai… no?

Pubblicità
Categorie: presentazioni | Tag: , | 9 commenti

Navigazione articolo

9 pensieri su “Pale Dawn

  1. Anonimo

    Si trova su spotify?

  2. Valter Maggioni

    Perché solo 300 copie?
    In caso venissero esaurite in poco tempo(cosa che prevedo e mi auguro) è prevista una tiratura successiva, possibilmente più copiosa?
    Grazie.

    • Beh, considerato quello che (non) vendono i dischi oggi mi sembrano pure troppe. Parliamo di un gruppo italiano inattivo da vent’anni e totalmente di nicchia a livello di genere, che anche prima ha fatto pochissimi concerti e che in vita ha pubblicato un 45 giri e un brano su una compilation, e 300 copie è la tiratura standard per band underground attuali che suonano dal vivo e hanno un seguito.

      • Anonimo

        Sono riuscito a procurarmene una copia e, devo ammettere, senza neanche faticare…essendomi giunta solo ieri non ho ancora potuto ascoltare il cd…

  3. Stefano Buonamico

    Grazie Federico per aver dato un’identità ufficiale a tutto questo materiale semi-disperso!

  4. RockOnlyRare

    Dove è reperibile nel caso il Cd ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: