Oltre le stelle (35)

Nel 2000, quando Il Mucchio Selvaggio era settimanale (la fase durò dall’ottobre 1996 al dicembre 2004), Gianluca Testani varò una simpatica rubrica che occupava due pagine in ogni numero. Si chiamava, appunto, “Oltre le stelle” ed era una sorta di appendice de “Le stelle del Mucchio”, la tabella nella quale i componenti dello staff della rivista assegnavano da sempre il loro “voto” – dalle cinque stelle di “imperdibile” alle due palle di “inascoltabile”, con in mezzo “formidabile”, “adorabile”, “apprezzabile”, “ascoltabile” e “prescindibile” – ad alcune decine di album di uscita recente. L’idea di Gianluca era semplice ed efficace: lui sceglieva uno di questi dischi, uno dei più importanti, e cinque o sei di noi altri dovevano commentarlo in circa mille caratteri, privilegiando i toni discorsivi ed evitando quelli da recensione. Insomma, più che il “critico” scriveva l’appassionato, a ruota libera e in prima persona.
Consapevole che con il senno di poi spesso non mi trovo più d’accordo con me, anche per colpa di ascolti non sempre approfonditi e dello spirito ludico della rubrica, in questo spazio riproporrò via via tutti i miei “Oltre le stelle”, in ordine cronologico, cinque per volta.
LAMBCHOP
Awcmon/Noyoucmon
* * *
Un amico in vena di facezie, al rientro da una data dell’ultimo tour dei Lambchop, ha commentato: “bello, ma per arrivare alla perfezione mi sarei dovuto portar dietro una brandina”. La cosa non mi stupisce, visto come questo doppio album della band eserciti su di me un effetto piacevolmente soporifero: dopo tre/quattro pezzi mi trovo tra le braccia di Morfeo, a meno che non decida di contrastare il torpore con un’overdose di caffé. A parte ciò, Awcmon/Noyoucmon è ineccepibile tanto sul piano estetico quanto per le suggestioni che sa evocare, con le sue assortite morbidezze roots e una voce che almeno a tratti – specie quando i toni dei brani tendono al folk-pop – mi ricorda tantissimo quella di Cat Stevens; se quel che si cerca è un suono d’atmosfera, ma ricco di affascinanti dettagli tutti da scoprire, la soddisfazione è assicurata. Ma il caffé, comunque, è sempre bene tenerlo a portata di mano.
(da Il Mucchio Selvaggio n.585 del 29 giugno 2004)

FRANZ FERDINAND
Franz Ferdinand
* * * *
Ho tanti difetti, ma senza dubbio non subisco il fascino dell’hype; anzi, sono quasi sempre irritato da ciò di cui si parla molto. Così, prima di ascoltare i Franz Ferdinand, ero certo che fossero un gruppetto da poco con un nome idiota che i soliti critici cool e trendy avevano non si sa bene perché messo sugli scudi, imitati poi dalla solita critica di serie B, quella pecorona e beota. Beh, può anche darsi che l’impressione “al buio” corrisponda a verità, ma non importa: trovo quest’album uno dei più godibili, freschi (al di là dei mille riferimenti che per forza di cose vi affiorano) e divertenti che abbia ascoltato da molti mesi a questa parte. Mi fa star bene, con i suoi ritmi scoppiettanti e le sue melodie un po’ bizzarre, e questo non succede spesso; non lo metterei mai tra i dischi fondamentali per il rock presente e futuro, questo no, ma tra i miei “top 15” del 2004 ha ottime possibilità di esserci.
(da Il Mucchio Selvaggio n.586 del 6 luglio 2004)

JOSS STONE
Mind Body & Soul
* *
Sulla voce nulla da dire: magari un pochino sottile, cosa del resto più che comprensibile, ma bella, forte e duttile a livelli davvero notevoli. E nulla da dire anche sull’album, molto ben strutturato – nella scelta dei brani, nella produzione raffinata ma non stucchevole, persino nella copertina – oltre che intriso di genuina passione. Però, lo ammetto, c’è qualcosa che mi puzza: certo non – ci mancherebbe soltanto il razzismo al contrario! – che la Stone, bianchissima, si dedichi a una musica “da neri”, ma l’istinto mi spinge a una pur moderata diffidenza. Non so, proprio non lo so, perché questo disco non mi esalta come, al contrario, esalta chi il soul lo frequenta molto più di me: sarà un mio limite, suppongo, di sintonia con il genere o di fiducia nel music business, ma le mie stelle rimangono due; chissà se un domani aumenteranno.
(da Il Mucchio Selvaggio n.587 del 13 luglio 2004)

THE VEILS
The Runaway Found
* * *
Colpa dei troppi discacci che si devono frequentare: quando ne capita uno palesemente al di sopra della tristissima media, il cervello innalza “in automatico” il livello di apprezzamento, e servono poi attenti riascolti per comprendere se il giudizio iniziale fosse fondato oppure no. Con The Runaway Found ho deciso di mantenere le tre stelle allora assegnategli, anche se il CD, prima, mi era sembrato migliore; pur attingendo in modo sfacciato ispirazioni a destra e a manca (a proposito, chi ha notato come il suo approccio canoro ricalchi spesso quello di Ian McCulloch degli Echo & The Bunnymen?), Andrews jr. è infatti un songwriter ispirato, e questo non è poco. Dubito che i Veils, eventuali riscontri di pubblico a parte, diventeranno mai un cardine del rock contemporaneo, ma è innegabile che questo loro esordio sia piacevole e ben realizzato; e che, nell’attuale mediocrità, si erga dalla cintola in su.
(da Il Mucchio Selvaggio n.588 del 20 luglio 2004)

SONDRE LERCHE
Two Way Monologue
* * *
D’accordo che in questa mia strana professione le sorprese sono all’ordine del giorno, ma devo dire che mai avrei immaginato che tra i miei beniamini della primavera/estate 2004 ci sarebbe stato un norvegese di vent’anni, per di più dedito a un pop-rock che – per quanto brillante sul piano della scrittura e delle interpretazioni – piace alle masse e non solo ai cultori delle “alternative”. Eppure, è proprio così: il secondo album di Sondre Lerche è un miracolo di genuina ispirazione, freschezza e buon gusto, e non importa se la classicità delle sue canzoni, o magari il suo successo, dovrebbe farmelo snobbare. Di certo c’è che se, tutta la musica “leggera” fosse di questo livello, le classifiche non sarebbero quella discarica che invece, purtroppo, sono.
(da Il Mucchio Selvaggio n.589 del 27 luglio 2004)

In “Oltre le stelle” 1: Belle And Sebastian, Sinéad O’Connor, Pearl Jam, Jay-Jay Johanson, Deftones.
In “Oltre le stelle” 2: Giovanni Lindo Ferretti, Coldplay, Giant Sand, Badly Drawn Boy, Blonde Redhead.
In “Oltre le stelle” 3: Black Heart Procession, Radiohead, Mojave 3, Rancid, Go-Betweens.
In “Oltre le stelle” 4: U2, Marlene Kuntz, Amen, PJ Harvey, Gentle Waves.
In “Oltre le stelle” 5: Menlo Park, Lambchop, Fatboy Slim, Johnny Cash, Aluminum Group.
In “Oltre le stelle” 6: Godspeed You Black Emperor!, Songs: Ohia, Cousteau, Geoff Farina, Kings Of Convenience.
In “Oltre le stelle” 7: Magnetic Fields, Stephen Malkmus, Steve Wynn, Tortoise, Arab Strap.
In “Oltre le stelle” 8: Orb, Bonnie “Prince” Billy, Tom McRae, John Frusciante, Daft Punk.
In “Oltre le stelle” 9: Nick Cave, Manic Street Preachers, R.E.M., Mogwai, Mark Eitzel.
In “Oltre le stelle” 10: Lift To Experience, Black Crowes, Tindersticks, Radiohead, Manu Chao.
In “Oltre le stelle” 11: Tool, Sparklehorse, Mark Lanegan, Muse, Travis.
In “Oltre le stelle” 12: Tricky, Mercury Rev, Thalia Zedek, Björk, Bob Dylan.
In “Oltre le stelle” 13: Stereolab, Spiritualized, White Stripes, Strokes, Eels.
In “Oltre le stelle” 14: Fugazi, Gorky’s Zygotic Mynci, Starsailor, Aphex Twin, Ryan Adams.
In “Oltre le stelle” 15: Sodastream, Jim O’Rourke, Mick Jagger/Paul McCartney, Black Rebel Motorcycle Club, Notwist.
In “Oltre le stelle” 16: Bad Religion, Cornelius, Chemical Brothers, Lambchop, Joey Ramone.
In “Oltre le stelle” 17: Teenage Fanclub & Jad Fair, Marianne Faithfull, Boards Of Canada, Gomez, Desaparecidos.
In “Oltre le stelle” 18: Neil Young, Elvis Costello, Jon Spencer Blues Explosion, Badly Drawn Boy, Pedro The Lion.
In “Oltre le stelle” 19: Wilco, Tom Waits, Bruce Springsteen, Moby, Dot Allison.
In “Oltre le stelle” 20: Korn, David Bowie, Vines, Sonic Youth, Solomon Burke.
In “Oltre le stelle” 21: Red Hot Chili Peppers, Primal Scream, Flaming Lips, Coldplay, Queens Of The Stone Age.
In “Oltre le stelle” 22: Interpol, Underworld, Peter Gabriel, Beck, Black Heart Procession.
In “Oltre le stelle” 23: Steve Von Till, Sigur Ros, The Libertines, Badly Drawn Boy, Pearl Jam.
In “Oltre le stelle” 24: Johnny Cash, Suicide, Beth Gibbons & Rustin Man, Audioslave, The Roots.
In “Oltre le stelle” 25: Nick Cave, Jimi Tenor, Calexico, Zwan, Marlene Kuntz.
In “Oltre le stelle” 26: Go-Betweens, Massive Attack, Lou Reed, Cat Power, Stephen Malkmus.
In “Oltre le stelle” 27: Kills, Turin Brakes, White Stripes, Daniel Johnston, Wire.
In “Oltre le stelle” 28: Blur, Cody ChesnuTT, Warlocks, Arab Strap, Yeah Yeah Yeahs.
In “Oltre le stelle” 29: Marilyn Manson, Radiohead, Grandaddy, Mogwai, Eels.
In “Oltre le stelle” 30: Thrils, Mars Volta, Kings Of Leon, The Coral, Neil Young.
In “Oltre le stelle” 31: Warren Zevon, Josh Rouse, Kraftwerk, Muse, Joe Strummer.
In “Oltre le stelle” 32: A Perfect Circle, Robert Wyatt, Belle And Sebastian, Outkast, Frankie HI-NRG MC.
In “Oltre le stelle” 33: Twilight Singers, Ryan Adams, Oi Va Voi, Damien Rice, Isobel Campbell.
In “Oltre le stelle” 34: Air, Sophia, Al Green, Verdena, Auf Der Maur.

Categorie: Oltre le stelle | 3 commenti

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3 pensieri su “Oltre le stelle (35)

  1. Anonimo

    E poi FF lo hai messo tra i dischi Fondamentali….

    • Già. È un disco che non ha realmente cambiato la storia del rock, ma che comunque, con il tempo, si è rivelato più importante di quello che sembrò al tempo.

  2. Stefano

    E qui emerge l’appassionato oltre al professionista…

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