Watcher Of The Trees

Magari a qualcuno la cosa sembrerà sciocca, ma di norma le riviste musicali recensiscono solo dischi appena usciti o comunque recenti; se per qualsivoglia ragione un tal lavoro non viene trattato in tempo più o meno reale, di solito si fa finta di nulla e per occuparsi della band o solista che l’ha realizzato – se lo merita, ovvio – si attende una nuova prova. Con Fireflies In The Wood, esordio autoprodotto del progetto Watcher Of The Trees, è andata esattamente così: pubblicato (in CD e digitale) in totale silenzio alla fine del 2017, è stato proposto alla stampa quando il 2019 era più che inoltrato, con inevitabile rifiuto di scriverne. Dura lex, sed lex.
Un blog ha però altre regole, e dato che l’album non mi era affatto dispiaciuto avevo promesso al Guardiano degli Alberi – cioè Dario Marconcini, musicista trentino in circolazione da oltre trent’anni – che prima o poi lo avrei “recuperato”. Ci ho impiegato un po’, ma finalmente eccomi qui a dire che Fireflies In The Wood è un concept legato alla natura e in particolare agli alberi, filo conduttore – pure nei titoli – dei dodici brani divisi in quattro sezioni contraddistinte da colori diversi, che si susseguono per una durata totale di quasi settanta minuti. Quanti conoscessero Dario per le sue esperienze come tastierista/cantante degli Electric Shields e cantante/chitarrista dei Moonshiners non troverà comunque tracce – se si eccettua qualche lontana e sporadica eco “roots” – del garage punk (e poi folk-rock) dei primi o del sound irlandese dei secondi. Watcher Of The Trees è infatti votato a una musica morbida, avvolgente ed evocativa inquadrabile nell’area del progressive-folk, ora più eterea e bucolica, ora più energica e visionaria, corredata di testi (in inglese) in piena sintonia con le atmosfere create da trame strumentali ricche ma non ridondanti; più che con i gruppi storici degli ultimi Sixties e dei primi ’70, queste ballate mostrano affinità con la “scuola” della Kscope di Steven Wilson, anche per via degli accenni filo-psichedelici e di un mood crepuscolare che, assieme a alcune sfumature malinconiche, rimanda a certa new wave. L’ispirazione c’è e le belle suggestioni sono garantite, mentre l’accuratezza dell’artwork e del package è un’ulteriore attestato della professionalità è dell’amore dei quali Fireflies In The Wood è figlio. (watcherofthetrees.com)

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