Un milione

 

Oggi “L’ultima Thule” ha superato il milione di singole pagine visitate: numeri reali così come reali sono tutti quelli che riguardano le mia attività, in primis perché sono una persona seria e in seconda battuta perché il mio unico pensiero a proposito di quanti acquistano like o follower è se mi facciano più ribrezzo o più compassione. Sembrerebbe una notizia per la quale si dovrebbe stappare una bottiglia di quello buono e per molti versi in effetti lo è, ma… ma ma ma. Sarà che invecchio, sarà che il mondo della musica con tutto quello che gli ruota attorno mi fa via via più schifo, sarà che affronto con sempre minori energie psicologiche la mia personale lotta contro il cinismo, ma tendendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto sono costretto a dire che il numero non mi sembra poi così eccezionale, alla luce della quantità (e della qualità, consentitemelo) del materiale qui offerto. Insomma, per arrivare al fatidico 1.000.000 ho impiegato quasi sette anni, e dato che la matematica non è un’opinione la media è di poco meno di quattrocento visite al giorno. A voi paiono tante? A me no, considerata l’ampiezza del bacino di utenza; non a caso mi trovo spesso a interrogarmi se sia il caso di interrompere le pubblicazioni e lasciare on line solo quello che già c’è. È vero che in Rete ci sono valanghe di contenuti, che il tempo scarseggia e che i testi “lunghi” terrorizzano molti potenziali lettori, ma deve esserci per qualcosa che non funziona e vai a capire cosa. Di sicuro, la mia scelta di due anni fa di non donare al popolo di Internet quello che di mio è apparso su riviste a partire dal gennaio 2018 non c’entra: statistiche alla mano, tra il “prima” e il “dopo” non ci sono differenze.
Lo ammetto e ci rido pure su: sono bravissimo a guastare le feste, a vedere il lato brutto delle cose. E purtroppo non riesco a nascondere i miei sentimenti come sarebbe saggio fare, perché voi che ora mi state leggendo starete pensando giustamente “che due palle”. Innalzo allora un sobrio calice di prosecchino al mio milione, non a me medesimo bensì a voi che, visitando queste pagine virtuali, mi avete permesso di raggiungerlo. Grazie di cuore.

Categorie: memorie | 12 commenti

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12 pensieri su “Un milione

  1. Paolo Backstreet Iglina

    Federico sei uno che guarda prima la qualità che la quantità e direi che è meglio avere un milione di visualizzazioni di gente che è interessata a quello che scrivi che 10 milioni che leggono per leggere e nulla cambia.
    Io ti seguivo su Velvet, sul Mucchio ed ora su Classic rock ed ho comprato due tuoi libri (sarebbero pure di più se alcuni non fossero fuori catalogo), grazie a te ho allargato la mia conoscenza sul punk e non solo.
    Fai cosa vuoi ma questo spazio lascialo e continua ad arricchirlo che ce n’è bisogno.

    Con stima

  2. Flavio

    Sei stato di riferimento nella mia vita, e non esagero.
    Pensa come mi devo sentire io, che amo da sempre la “psichedelia”, che purtroppo non l’ho vissuta direttamente, ma l’ho assaporata dagli inizi, con dieci anni di ritardo. Io che ho mollato nel ’92 un lavoro triste e spersonalizzato, per rilevare un negozio di musica (sogno della mia adolescenza), io che nel 2015 l’ho dovuto chiudere perchè ci rimettevo i contributi pensionistici. Ed ora, disoccupato, tiro avanti con il “miraggio della pensione”. Ma tutto questo lo rifarei, anni indimenticabili………

  3. Alessandro

    Ti leggevo già durante la mia adolescenza durante la seconda metà dei ’90 e, proprio in questi giorni, dopo aver letto l’ultimo libro di Godano, ho pensato che il culmine per un certo approccio appassionato da ascoltatore è ormai tramontato. Non vorrei risultare il solito malinconico e disfattista, né tantomeno fomentare il tuo disappunto, anzi proprio il contrario: siamo rimasti in pochi appassionati, tutti over30 (se non over40) che ancora si interessano ai loro feticci, alla riscoperta di vecchie perle passate e alla curiosa ricerca tra le nuove proposte.
    Pertanto, poiché sei una ricca fonte di riscoperte e, in qualche modo, di amarcord sarebbe una gran perdita non leggerti più… per lo meno per chi come noi ti è affezionato ed è alla ricerca di nuovi spunti.

  4. Frix

    Ok
    Io brindo con un bicchiere di ‘dolcetto di Ovada’ (sono campanilista😆), apprezzo gli articoli lunghi, ti leggo dal 1980 anche se da decenni ascolto solo jazz ma ho iniziato con i Genesis di PG per passare al punk e, se si chiama ancora così al dark (Joy Division e collaterali).
    Prosit! 🍷

  5. Andrea Zorzet

    Caro Federico, in effetti sei stato bravissimo a vedere il bicchiere mezzo vuoto! Io ti leggo sempre volentieri e, se tu smettessi di aggiornare questo blog, perderei qualcosa di bello. Vedo che anche altri la pensano come me: noi non molliamo… e tu?
    Ciao e complimenti per il risultato (altro che mezzo vuoto)!

  6. Lori

    Ma Federico, cosa importano i numeri? Ciò che conta è chi ti legge e come lo fa. Ti pare che si possa barattare stima ed affetto, quali ti sei guadagnato, con un risultato numerico? Poi considera che non tutto quello che pubblichi interessa tutto il tuo bacino d’utenza. Io stessa non leggo tutto quello che pubblichi. Non sono in grado di valutare se questo risultato sia soddisfacente o meno, so che pochi o tanti, ti siamo affezionati. Cin cin 🥂

  7. Alla salute Federico e non mollare! Leggerti è sempre un piacere e uno stimolo per il pensiero. Ciao
    Matteo

  8. Anonimo

    Se ti occupassi di gossip o di gnocca dovresti lamentarti, visto che parli di Musica, sei una mosca bianca. Complimenti, ti seguirò fino al prossimo milione.

  9. Claudio

    Grazie a te Federico! Ti leggo da vent’anni, sempre con piacere e interesse, e non intendo smettere di farlo…

  10. Watcher of the Trees

    Ciao Federico, fossi in Te festeggerei come si deve… in questi tempi un milione è una cifra pazzesca. Dario

  11. Guido

    ciao, ma dai Federico, sono tantissimi. Tieni presente che questa è un’area di nicchia, non parli di musica commerciale. Se parlassi di Vasco Rossi o di Marracash magari avresti 2 milioni di visite, se parlassi di cucina ne avresti 10 milioni. A presto

  12. Marco

    Non scherziamo, il tuo è un gran successo, soprattutto per la qualità dei contenuti. Io ti seguo con gioia da anni (riviste, libri, radio, pc). Non demoralizzarti, in tanti ti seguiamo con Attenzione! Ciao.

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