Tuxedomoon, 1980

Serie “Fotografie”, n.5
Era il 9 dicembre del 1980. In seguito il gruppo sarebbe venuto in Italia infinite volte, ma quella era la prima e i Tuxedomoon – come più o meno tutta la scena new wave americana, specie californiana – erano oggetto di un culto non vastissimo ma molto affezionato. Non ebbi così alcuna esitazione a prendere un treno diretto a Bologna (non ridete: nel 1980, “prendere un treno” era una cosa che non si faceva con leggerezza) per assistere al concerto che si tenne al Teatro Antoniano, non grandissimo ma molto accogliente e adatto alla circostanza. La line-up della band era a stessa del primo album Half-Mute, a tre, con Steven Brown, Peter Principle e Blaine L.Reininger; con grande disappunto di tutti i presenti non proposero No Tears, ma la lunga scaletta fu comunque assai bella, con brani come Dark Companion, What Use?, Everything You Want, Desire, Pinheads On The Move. Avevo portato la mia fedele Olympus, con la quale realizzai un’abbondante trentina di diapositive. Lo scatto sopra, magari non bello ma di sicuro curioso, ritrae Steven Brown impegnato a cantare e produrre suoni inusuali per l’epoca; per quello sotto, invece, mi ero voltato verso il pubblico (io ero sotto il palco, se ben ricordo in uno spazio riservato ai fotografi), in particolare per immortalare i due amici bolognesi con i quali mi ero recato al concerto: Oderso Rubini, il boss della leggendaria Italian Records, e Red Ronnie, che all’epoca era uno dei giornalisti musicali più vulcanici ed esperti in nuova musica.
Quand’ero giovane, più o meno tra i diciotto e i ventisette/ventotto anni, mi interessavo anche di fotografia. Nulla di professionale, ero un appassionato dilettante senza grandi pretese, ma dato che all’epoca fare foto costava abbastanza (a parte la macchina, c’era da pagare pellicole, sviluppo ed eventuale stampa), ero costretto a studiare bene luci, esposizione, inquadrature e soprattutto momenti giusti per scattare, sperando che andasse tutto bene (cosa che avrei scoperto solo dopo aver ritirato stampe o diapositive in laboratorio). In mezzo a tanti obbrobri sfocati, scuri, “bruciati” e/o semplicemente brutti, qualcosa di bello saltava fuori; in questa “serie” propongo stralci da questo mio album dei ricordi, raccontandone la storia.

1: Throbbing Gristle, 1981
2: Dead Kennedys, 1981
3: Devo, 1979
4: Rob Younger, 1986

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Categorie: fotografie | Tag: | 1 commento

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Un pensiero su “Tuxedomoon, 1980

  1. Li ho conosciuti grazie a te… Amo i Tuxedomoon.

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