Cure: la prima volta

Qualche settimana fa ho ricevuto un messaggio privato da Michele Franzinelli, titolare della seguitissima pagina “Out Of The World – The Cure Italia”: voleva organizzare una nuova rubrica dedicata al primo incontro con la musica del gruppo inglese e mi chiedeva un contributo. Gliel’ho scritto quasi in tempo reale e adesso l’ha pubblicato. Lo ripropongo qui così come appare lì, con tanto di scansione della pagina della mia agenda del 1979 con la scaletta della trasmissione nella quale ho trasmesso per la prima volta un brano di Robert Smith e compagni. Grazie a Michele per avermi fornito la spinta a recuperare questi bei ricordi.
Qui nel blog non ho ancora ripreso quasi nulla di ciò che ho scritto dei Cure, ma chi fosse interessato può trovare qui la recensione di un concerto del 2008, qui due parole su Boys Don’t Cry e il suo videoclip e qui la presentazione dello Speciale che ho curato due anni fa per Classic Rock (nel quale, lo so, c’è un erroraccio per il quale ho già fatto più volte pubblica ammenda).

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Categorie: memorie | Tag: | 2 commenti

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2 pensieri su “Cure: la prima volta

  1. Ho visto i The Cure la prima volta a Firenze nel 1987 nel pieno Kiss me, Kiss me, Kiss me tour.
    Ricordo ancora quel concerto ne uscii entusiasta ero nel pieno dell’adolescenza e firenze e l’italia aveva ancora da dire tanto in ambito New Wave…
    Ci sono concerti e musica che ti cambiano la vita, e gli anni 80 erano ancora suddivisi fra Punk, Dark e Metallari tutti contro i Paninari che disprezzavano chi ascoltava un certo tipo di musica e si apriva a culture diverse…eravamo come dire “outsider” veri e propri…
    Oggi purtroppo è tutto omologato e chiudendo gli occhi e riflettendo la musica ha un po perso la sua valenza di protesta omologandosi ai gusti di una società sciatta e piatta…

  2. Luca Paisiello

    Band che amo da morire e ho apprezzato anche gli ultimi lavori con perle come Lost e Underneath The Stars, bellissime. Il prossimo anno potrebbe uscire il loro nuovo album, magari non avrà l’epicità dei primi dischi o della trilogia, ma Robert e soci sanno regalare emozioni incredibili. I Cure sono unici nel loro genere, ringrazio il Signore che non siano usciti orribili cloni ad imitarli maldestramente. Love.

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