I CD del Mucchio (1999-2004)

È una storia – non granché significativa, me ne rendo conto, ma questo spazio è mio e ci faccio quello che voglio – di un po’ d’anni fa, quando anche in Italia si usava allegare alle riviste di musica compilation in CD. Le chiamavano sampler e servivano a presentare, attraverso un singolo brano, dischi recenti; in pratica, le etichette concedevano gratuitamente a scopo promozionale il diritto di pubblicare nei CD canzoni estratte dai loro prodotti, mentre le riviste – che però, a parte occasionali eccezioni, sostenevano le spese di stampa dei compact – guadagnavano appeal sulla concorrenza. Lo so che oggi suona comico, ma al tempo andava così e tutti i giornale ambivano a sfoggiare questi allegati, anche perché incalzati dai distributori che grazie al costo di vendita più alto (il CD era un bene “prezioso” ed era logico che gli acquirenti lo pagassero) guadagnavano di più; per il loro lavoro, i distributori trattengono di norma, fra un impiccio e l’altro, più del 40% del prezzo di copertina.
Al Mucchio, dal 1999 al 2005, si è fatto qualcosa di simile: i dischetti non si vendevano assieme alle copie in edicola, ma erano spediti – gratuitamente – solo agli abbonati. Si voleva, insomma, spingere i lettori ad abbonarsi – formula sempre molto conveniente per l’editore – per poter ottenere i CD esclusivi. In quegli anni la rivista era settimanale e i compact regalati erano sei all’anno, uno ogni due mesi; in tutto ne sono stati confezionati trenta e ne sto parlando in questa sede perché la selezione delle scalette competeva a me; in pratica, vagliavo le offerte di brani che arrivavano dai promoter e selezionavo altro materiale che mi sembrava opportuno inserire, inoltravo a chi di dovere le richieste, raccoglievo i file, stabilivo la sequenza e preparavo un master, che inviavo alla ditta che si occupava della stampa. Delle copertine, spesso buffe, si occupava la grafica Tania Russo, mettendoci quello che piaceva a lei o seguendo gli input di chi aveva voglia di suggerire qualcosa. Dico la verità, io avrei preferito una soluzione omogenea di tipo seriale, ma capii da subito che sarebbe stato molto meglio lasciare alla direzione l’OK sulla veste grafica “in cambio” della non-ingerenza sulla scelta delle canzoni. Ecco dunque che sei delle prime copertine furono decise da Max Stèfani, che volle immortalarvi il suo cane Seppia (maggio 1999), uno dei suoi due asini (novembre 1999), due immagini da un suo libro dedicato ai nativi americani (dicembre 2000 e febbraio 2001), un cavallo di razza Appaloosa che tanto gli piaceva e che magari ha pure acquistato (aprile 2001) e un disegno di suo figlio Leon (dicembre 2001); l’unica “mia” è quella del giugno 2001 (il mio cane, Achille) e quella del luglio 1999 raffigurava – se ben ricordo – la figlia neonata di un’amica di Daniela Federico, mentre tutte le altre sono creazioni di Tania Russo, molte delle quali realizzate con la complicità di suoi conoscenti disposti a mettersi davanti all’obiettivo in pose più o meno bislacche.
Chiaramente, dato che non sono uno di quelli che vogliono apparire per forza (qualcuno lo dice, ma non è vero: è male informato o mente sapendo di mentire), non ho mai “firmato” il lavoro svolto; da nessuna parte, infatti, figuravo come responsabile dei CD e delle note di presentazione che contemporaneamente a ogni uscita apparivano su una doppia pagina sul Mucchio. Giorni fa mi è capitata fra le mani una scatola con l’intera collezione di trenta compilation, la prima del maggio 1999 e l’ultima dell’estate 2004; in realtà i compact regalati agli abbonati sono stati cinque o sei di più, ma questi altri erano raccolte che ci arrivavano già pronte e che, quindi, sono estranee al discorso qui affrontato (così come le quattro compilation che realizzai nel 2011/2012 in collaborazione con Cramps, Glitterhouse, Trovarobato e Kscope). Questi dischetti non hanno grande valore (in Rete li si acquista al massimo a cinque euro cadauno) e non contengono brani rari/inediti; nel complesso, però, la qualità artistica è di norma più che buona, i nomi coinvolti sono – anche con il senno di poi – notevoli e confesso che, riascoltandone qualcuno in macchina, ne ho ricavato belle sensazioni. E allora, mi sono detto, perché non raccontare la vicenda, con qualche retroscena? Di sicuro più di un vecchio abbonato li avrà trovati interessanti.

MAGGIO 1999: Fantastic Plastic Machine – Theme From Luxury; Inger Lorre – She’s Not Your Friend; Mogwai – Cody; 24 Grana – Vesto sempre uguale; Pavement – Cream Of Gold; Sebadoh – Flame; Trans AM – Runners Standing Still; Gentle Waves – Weatheshow; Estra – Soffochi?; James Hardway – Sleep Tonight; Massimo Volume – Dopo; Sleater-Kinney – Burn Don’t Freeze; Bows – Big Wings; Looper – Burning Flies; Subsonica – Ancora ad odiare.

LUGLIO 1999: The Black Heart Procession – Blue Tears; Pennywise – My Own Country; Mr. Scruff – Spandex Man; Senzabenza – Finché l’alba non mi troverà; To Rococo Rot – Tomorrow; Tram – Nothing Left To Say; Afterhours – Non si esce vivi dagli anni ’80; Pepe Deluxe – The Beat Experience; Scott 4 – Troubles 1-2-3; The Hellacopters – The Electric Index Eel; Yuppie Flu – Wheel Deal; Avia – Exil Exit; Ritmo Tribale – Lumina; Joan Of Arc – If It Feels/Good To It; Tre Allegri Ragazzi Morti – Catena.

SETTEMBRE 1999: Regular Fries – Dust It; Assalti Frontali – A trenta miglia di mare; Demolition Doll Rods – Sex Machine; Montgolfier Brothers – Even If My Mind Can’t Tell You; Mina – Sechs Furs Parkeet; Lalli – Terra vista dalla luna; The Chesterfield Kings – I Walk In Darkness; Penthouse – Creeper’s Reef; Subsonica – Il cielo su Torino; Prolapse – Essence Of Cessna; Willard Grant Conspiracy – I Miss You Best; Mosquitos – One Face; Dauerfisch – Whole Lotta Weasel; Sud Sound System – Reggae Party; Gnac – Hennebert Sleeve.

NOVEMBRE 1999: Mark Lanegan – Shiloh Town; Solex – Escargot!; Hugo Race – Polestar; Ginevra Di Marco – Canto di accoglienza; Royal Trux – Witch’s Tit; Dub Narcotic Sound System & Jon Spencer Blues Explosion – Love Ain’t On The Run; Red Stars Theory – September; Andrea Parker – The Unknown; Julie’s Haircut – Black T Shirt; Salako – The Bird And The Bag; Diaframma – Un balordo che ti cerca; Gorky’s Zygotic Mynci – Desolation Blues; Radar Bros. – All The Ghosts; Marco Parente – Falso movimento; One Dimensional Man – My Ship.

GENNAIO 2000: The Folk Implosion – My Ritual; Venus – White Star Line; Salaryman – Thomas Jefferson Airplane; Cristina Donà – Mangialuomo; Ben Christophers – Before The Winter Parade; Nebula – You Mean Nothing; Campag Velocet – Only Answers Delay Our Time; Broken Dog – You’ve Gone Over To The Other Side; Woodbine – Tricity Tiara; Zu – Testa di cane; The Eiffel Tower – Off Again; Bauhaus – The Passion Of Lovers; Marlene Kuntz – L’odio migliore (dal vivo); Peter Ulrich – Life Among The Black Ship; Papa M – Up North Kids.

MARZO 2000: Automobile – Be Someone Else Tonight; Snapcase – Target; Yo La Tengo – Everyday; Tosca – Ocean Beat; Wipers – Rest Of My Life; Sycamore Trees – No Regrets & No Blames; Motorpsycho – The Other Fool; Millencolin – Penguins & Polarbears; Eric Mingus – I Reject This Reality; Asterix – Captain Flint; Laika – Glory Cloud; Songs: Ohia – Tigress; Cotton Mather – Homefront Cameo; 16 Horsepower – Burning Bush; Stormandstress – Oh, When My Lady Comes.

MAGGIO 2000: It’s Jo And Danny – The Ones With Open Mouths; The (International) Noise Conspiracy – I Wanna Know About U; Grandaddy – Hewlett’s Daughter; Laundrette – That Plush; Toshack Highway – I’ve Lost The Feeling; New Bomb Turks – Continental Cats; Delgados – Accused Of Stealing; Dirty Three – I Really Should’ve Gone Out Last Night; Six Minute War Madness – Un filo di vita; Giant Sand – Astonished (In Memphis); Looper – On The Flipside; Six By Seven – Another Love Song; May Queens – If You Want It; Broadcast – You Can’t Fall; For Carnation – Tales (Live From The Crypt).

LUGLIO 2000: Blonde Redhead – Loved Despite Of Great Faults; Coldplay – Bigger Stronger; NOFX – Dinosaurs Will Die; Muse – Overdue; Mojave 3 – She Broke You So Softly; Baustelle – Il musichiere 999; Monkeywrench – Thirteen Nights; Jimi Tenor – Hypnotic Drugstore; New Wet Kojak – Sticky 2 Me; Beth Hirsch – Gabrielle; Don Air – Please Baby; Jet.Sons – Fortunata dea; Clinic – The Return Of Evil Bill; Dianogah – At The Mercy Of The Mustang; L’Enfance Rouge – Davos Bei Nacht.

OTTOBRE 2000: The Go-Betweens – Magic In Here; Black Heart Procession – We Always Knew; Downset – Pure Trauma; Sigur Ros – Flugufrelsarinn; The Thievery Corporation – Lebanese Blonde; Songs: Ohia – The Body Burned Away; The Unbelievable Truth – Pedestrian; Starlite Desperation – Mona Lisa Shake; Heather Nova – Walk This World; The Residents – Hanging By His Hair. Road; Tommy Guerrero – Blue Masses; Thee S.T.P. – Lazy Liza; Le Hammond Inferno – C.K. T-Shirts; Wisdom Of Harry – Coney Island Of You Mind; Don Caballero – The Peter Criss Jazz.

DICEMBRE 2000: The Heads – Legavaan Satellite; Gentle Waves – Falling From Grace; Elettrojoyce – Ginestra; Cinerama – 146 Degrees; Hefner – The Day That Thatcher Dies; Yuppie Flu – Order The Player Off The Field; Warrior Soul – Love Destruction; Bright Eyes – Something Vague; Cosmic Rough Riders – Baby, You’re So Free; Samiam – Super Brava; Cut – Sugar Babe; Whistler – Little Boulders; Il Parto delle Nuvole Pesanti – Le cose che mi restano; Damien Jurado – Great Today; Menlo Park – Neighbourhood; Joe Leaman – Easily Updated; Brave Captain – Where’s My Head?; A Short Apnea – III.

FEBBRAIO 2001: Stephen Malkmus – Phantasies; Magnetic Fields – All My Little Words; Electric Frankenstein – Already Dead; Calla – Fear Of Fireflies; Blend – Candies; Steve Wynn – Sustain; Aluminum Group – Worrying Kind; Folkabbestia – Tammurriata a mare nero; Gonzales – The Name They Gave Me; 90 Day Men – Jupiter And Io; Arab Strap – Rocket, Take Your Turn; Oranger – Sorry Paul; Geoff Farina – Special Diamonds; Manishevitz – Words For The Cause; Joan Of Arc – Knight Fights Every Day.

APRILE 2001: Tom McRae – You Cut Her Hair; South – I Know What You’re Like; Rollercoaster – All These Nights; Bobo Rondelli – Corri treno; Brychan – Bad Pink Vibe; Future Pilot AKA – Beat Of A Drum; Elf Power – Jane; Bartok – Slacker; Bonnie Prince Billy – Just To See My Holly Home; Lowgold – Beauty Dies Young; Rebecca Moore – Stilletold Young Stars; Jennifer Gentle – Bring The; Snow Patrol – I’d Found The Right Words To Say; Bisca – Migrante; Matmos – Lipostudio… And So On.

GIUGNO 2001: Bandabardò – Succederà; Danko Jones – Sex Change Shake; Elk City – Dreams Of Steam; Julie’s Haircut – Pass The Ashtray; Clearlake – Something To Look Forward To; Lars Fredericksen & The Bastards – Wine And Roses; Jim Avignon – A Friendly Dog; Mouse On Mars – Doit; Married Monk – Greyhound; Nectarine No.9 – Pocket Radiodrops; Elle – Blues; Mirabilia – Easy Go; Verde Matematico – Farfalle; Old Time Relijun – Dark Of The Male, Light Of The Female; Bardo Pond – LB.

OTTOBRE 2001: The (International) Noise Conspiracy – Capitalism Stole My Virginity; Gorky’s Zygotic Mynci – These Winds Are In My Heart; Animals That Swim – All Your Stars Are Out; Broken Dog – How Can I Explain; Michael J. Sheehy – Love Insane; Diaframma – Il futuro sorride a quelli come noi; Rocket From The Crypt – This Bad Check Is Gonna Stick; Hot Water Music – Jack Of All Trades; Quasi – The Sword Of God; Califone – Bottles And Bones; Zephyrs – Setting Sun; Amstrong – Everyone Is A Poet These Days; Her Space Holiday – Lydia; Bed – The Lucky hand; US Maple – Me, Digital.

DICEMBRE 2001: Pernice Brothers – Working Girls; Denise James – Who Sent You Love; Papa M – Beloved Woman; Hem – Leave Me Here; Reindeer Section – Sting; Trembling Blue Stars – Under Lock And Key; Seafood – Pleasurehead; Maximilian Hecker – Green Night; Guignol – Profondo blu; Arnold – Jus de lune; Hood – I Can’t Find My Brittle Youth; One Dimensional Man – You Kill Me; New End Original – Titanic; Explosions In The Sky – Yasmin The Light; Jackie-O Motherfucker – Something On Your Mind.

FEBBRAIO 2002: Bad Religion – Sorrow; Division Of Laura Lee – Access Identity; They Might Be Giants – Bangs; New Pornographers – Mass Romantic; Ooberman – Running Girl; Silver Jews – Time Will Break The World; Caravan de Ville – Corri Lola; Neil Halstead – Driving With Bert; Hope Sandoval & The Warm Inventions – Suzanne; Halifax Pier – Passing; Snafu – Vivo da morire; Millionaire – Come With You; Gare du Nord – Pablo’s Blues; Minox – The Lost Poet; Blaine L. Reininger / Gianluca Lo Presti – Freedom.

APRILE 2002: Black Moses – Second Skin; Ikara Colt – Pop Group; Desaparecidos – Manana; Clinic – Harmony; Lo-Fi Sucks – 67/73; The Promise Ring – Get On The Floor; Jad Fair & Teenage Fanclub – Behold The Miracle; Tanya Donelly – The Night You Saved My Life; Ginevra Di Marco – Trama tenue; Sofa Surfers – Home Truths; Cornelius – Drop; Larsen – Finger Number Six; Giant Sand – Red Right Hand; Johnny Dowd – True Love; Neil Michael Hagerty – Oklahoma Township.

GIUGNO 2002: Andrea Chimenti – Vanità; Pony Club – Single; The Cooper Temple Clause – Amber; Six By Seven – Flypaper For Freaks; Micevice – Raise A Shout; Tram – Three Years; Alfie – Bends For 72 Miles; Valentina Dorme – Ford; Wilt – Distortion; 20 Miles – Rhythm Bound; Eric Mingus – Roll With The Demons; Pedro The Lion – Penetration; Guided By Voices – Everywhere With Helicopter; Buffalo Daughter – Earth Punk Rockers; Trans AM – You Will Be There.

AGOSTO 2002: Estra – Finché posso; Miossec – Consolation; Noir Desir – Le grand incendie; Mercanti di Liquore – Santa Sara; Jane Weaver – A Bird Stole The Gold; Radar Brothers – On The Line; Jacob Golden – Come On Over; Kleinkief – Thomastarlovexpress; Jackdrag – My Favorite Hole; Müm – Now There’s That Fear Again; Aloha – Let Your Head Hang Low; Breeders – Full On Idle; Giorgio Canali – Se viene il lupo; Yeah Yeah Yeahs – Bang; Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo – La sequenza del fiore di carta.

OTTOBRE 2002: The Thievery Corporation – Un simple historie; Tarwater – Dogs And Light Tents; Baxter Dury – Auntie Jane; Cheap Wine – Murdere Song; Black Heart Procession – Tropics Of Love; Karate – Ice Or Ground; Cha Cha Cohen – August; Delgados – Coming In For The Cold; Sleater-Kinney – Oh!; Queen Adreena – Under The Floodboard World; Motorpsycho – Neverland; Soft Boys – Unprotected Love; Wire – In The Art Of Stopping; D4 – Party; Mudhoney – Our Time Is Now.

DICEMBRE 2002: Steve Von Till – This River; Bright Eyes – Bowl Of Oranges; Calvin Johnson – Lies Goodbye; Neko Case – Pretty Girls; Badly Drawn Boy – You Were Right (live); The Standard – Tree Line; Jets To Brazil – William Tell Override; Libertines – Boys In The Band; New Christs – Sunny Day Sun; Diaframma – I giorni dell’ira; Marcello Murru – Testaccio; Aluminum Group – Two Lights; Sharko – I Went Down; The Residents – Caring; Saint Etienne – Amateur; Votiva Lux – Atlantic.

FEBBRAIO 2003: Skiantos – Largo all’avanguardia; New Bomb Turks – Leaving Town; Steve Wynn & The Miracle 3 – California Style; Johnny Marr + The Healers – Inbetweens; V-Twin – Needle In The Red; Calla – Strangler; The Sea And Cake – Left Side Clouded; DJ Muggs – Faded; Carnival Of Fools – The Stranger (Came Back In Town); Jesse Malin – Wendy; The Go-Betweens – Too Much Of One Thing; Clearlake – Wonder If The Snow Will Settle; Canyon – The Long Weekend; Three Second Kiss – Freedom Is Freedom Even If It Looks Like A Ghost; Jackie-O Motherfucker – Sun Ray Harvester.

APRILE 2003: A.R.E. Weapons – Fuck You Pay Me; Burning Brides – Plank Of Fire; The New Folk Implosion – Fuse; Brad – Shinin’; Magnolia Electric Co. – Almost Was Good Enough; Chris Robinson – Silver Car; John Doe – Forever For You; Daniel Johnston – Fish; Howe Home – Torque; Cristina Donà – Il mondo; Lalli – Samira piccola; Stefano Giaccone – Canzone urgente; Yuppie Flu – All That Shines; Laundrette – Weekender; The Angels Of Light – All Souls Rising; Dirty Three – Alice Wading.

GIUGNO 2003: White Hassle – She’s Dead; Gallery Of Mites – Chocolate Rabbit; The Cramps – Fissure Of Rolando; Estra – Noi deserti; Deadburger – Suture; Lotus – Yeahjaouijasi!; Robyn Hitchcock – Round Song; Jeffrey Lewis – Gold; Nina Nastasia – I Say That I Will Go; Mosquitos – Heartcake; Arab Strap – Flirt; Mogwai – Haunted By A Freak; Elle – People Are Coming In The A.M.; Giardini di Mirò – The Comforting Of A Transparent Life; Roy Paci & Aretuska – È troppo tardi.

AGOSTO 2003: Steve Turner – Nothing But The Blues; Cut – On Fire; Enon – Starcastic; Tim Burgess – Head In Straps; Mauro Pagani – Psycho; Rosaluna – Salomè; Sodastream – Blinky; Terje Nordgarden – Nothing Comes That Easy; I Am Kloot – From Your Favourite Sky; The Tyde – Takes A Lot Of Tryin’; British Sea Power – Apologies To Insect Life; Cesare Basile – Albero di Giuda; Pinomarino – L’alluvione del ’43; Josh Rouse – Flight Attendant; Baustelle – EN.

OTTOBRE 2003: The Carlsonics – Senator Trudge And The Clap Division; The Black Eyed Snakes – Foresight; Julie’s Haircut – (Your Life Highlights For The) Academy Awards; Okkervil River – Song About A Star; The Decemberists – The Soldiering Life; The Zephyrs – One Year Many Mistakes; The Groovers – Noise And Silence; Grandpaboy – Souvenirs; Mark Olson & The Creekdippers – Custom Detroit Railroad; Hogwash – Watershed; The Pearlfishers – I Can’t Believe You Met Nancy; Ben & Jason – Sail On Heaven’s Seas; Diana Darby – Falling Down; Movietone – Ocean Song; Hugo Race + True Spirit – Ramacca.

DICEMBRE 2003: Black Lipstick – Corporate Happy Hour; The Fiery Furnaces – South Is Only A Home; Isobel Campbell – Amorino; Encode – Fading Here; Edson – And Then She Flung Me The Truth; Mark Eitzel – Jenny; Oi Va Voi – Od Yeshoma; Brychan – Desert Flower; The Band Of Blacky Ranchette – The Train Singer’s Song; Daunbailò – Hotel Miramar; My Ruin – Made To Measure; Nebula – Carpe diem; es – Judy California; Music A.M. – Blackflash; The Merola Matrix – Sì.

FEBBRAIO 2004: Massimo Zamboni – Miccia prende fuoco; Rocket From The Tombs – 30 Seconds Over Tokyo; The Stands – When This River Rolls Over You; The Veils – The Tide That Left And Never Came Back; Andrew Bird – Action/Adventure; Chris Eckman – The Black Field; Sun Kil Moon – Salvador Sanchez; The Zen Circus – Time Killed My Love; Methel & Lord – Pleasure To Kill; Hector Zazou – Elle est si belle; Paolo Benvegnù – Fiamme; 24 Grana – Giornata psicologicamente impossibile; Diaframma – Vaiano; Xiu Xiu – Clowne Towne; Marta sui tubi – L’equilibrista.

APRILE 2004: The Blueskins – Bad Day; Flesh Eaters – Miss Muerte; The New Strychnines – Strychnine; Oneida – Wild Horses; The Shins – So Says I; Girls In Hawaii – Short Song For A Short Mind; All Night Radio – Daylight Till Dawn; Merci Miss Monroe – Gentlemen Prefer Blondes; Sufjan Stevens – The Dress Looks Nice On You; Iain Archer – Pressure Drop; Jolie Holland – Sascha; Hamell On Trial – Halfway; Telefon Tel Aviv – I Lied; Ultraviolet Makes Me Sick – Counter Clockwise; Lanterna – Canyons.

ESTATE 2004: The (International) Noise Conspiracy – Black Mask; Ikara Colt – Wanna Be That Way; Giorgio Canali & Rossofuoco – No pasaran; Firewater – Dark Days Indeed; Caravan de Ville – La verità è nascosta; Jesse Malin – Monna Lisa; Onelinedrawing – Over It; Joanna Newsom – This Side Of The Blue; Polly Paulusma – She Moves In Secret Ways; Delays – Long Time Coming; Oranger – Going Under; One Dimensional Man – Mad At Me; Micecars – Americans; The Creekdippers – The End Of The Highway; Broken Social Scene – Lover’s Spit; El-Muniria – Fino in fondo; Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo – Una Calibro 9 per Tony Rodriguez; Stan Ridgway – Classic Hollywood Ending.

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Categorie: playlist, presentazioni | Tag: | 3 commenti

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3 pensieri su “I CD del Mucchio (1999-2004)

  1. Alfonso

    La selezione era veramente di qualità, ma io non mi sono mai appassionato a quei cd perché – a differenza di quelli distribuiti da Mojo – mancavano di un ordine tematico, che avrebbe permesso di dare al dischetto una ragion d’essere. Mi ricordo che i singoli pezzi erano a volte anche molto belli, ma si legavano male insieme. Preferivo di gran lunga i live allegati col Mucchio Extra (avrebbero proprio meritato una confezione jewel case!); ogni tanto ancora li ascolto. Per dirne una, fu grazie a quell’iniziativa se conobbi Howe Gelb e Steve Wynn, mica poco. Non parliamo poi della compilation dedicata a De André, un lavoro magnifico. Se non ricordo male anche per quelli eri tu il responsabile unico vero?

    • Dato che ovviamente non avevo la possibilità di attingere dove mi pareva, visto che i CD in 1500 copie per gli abbonati del Mucchio non erano certo appetibili per le etichette come le decine di migliaia di esemplari distribuiti con Mojo, mi barcamenavo come potevo legandomi alle novità, ai brani che mi venivano offerti (e a volte “richiesti”, ovviamente all’appoggio che il giornale dava agli artisti selezionati, agli equilibri fra i vari generi. Nella mia testa, le scalette dei CD erano come quelle di ipotetiche trasmissioni radio, ma senza la (mia) voce. Secondo me un “flusso” apprezzabile c’era quasi sempre, seppure con qualche occasionale intoppo e qualche stacco un po’ brutale. Insomma, l’ordine non era casuale e una logica più o meno c’era.
      Per quanto riguarda quelli di Extra, i live erano farina del mio sacco, nel senso che sceglievo gli artisti, li contattavo (a volte con l’appoggio delle etichette, altre volte autonomamente), avanzavo richieste o vedevo cosa mi proponevano loro e, cosa non da poco, gli stavo addosso per ottenere le liberatorie, i master e le presentazioni di loro pugno. Alcuni sono stati professionali al 100%, altri (pochi, per fortuna) mi hanno fatto “simpaticamente” impazzire. Ai tributi, invece, pensava per lo più l’amico Marco Ambrosi; più o meno si decideva assieme chi omaggiare, lui mi sottoponeva un elenco di massima dei partecipanti, io lo approvavo ed eventualmente proponevo integrazioni, lui stava dietro ai musicisti e io intervenivo solo se c’era bisogno di farlo, per “incalzare” o per risolvere eventuali problemi. Prima o poi butterò giù due “memorie” a proposito dei live e dei tributi di Extra, perché ci sono parecchie cose da raccontare e non vorrei dimenticarle.

      • Alfonso

        Me lo auguro, secondo me fu il perfetto complemento a quella che già di suo è stata una delle migliori (la migliore in assoluto per me) riviste musicali italiane. Ancora tengo la collezione completa in bella evidenza in libreria. Le varie liste dei 100 fondamentali furono eccezionali guide all’acquisto, mi permettevano di andare sempre a colpo sicuro. Mi ricordo quando uscì la lista dei cento fondamentali degli anni Sessanta: una settimana mi portavo a casa Forever changes, quella dopo The Stooges, quella dopo ancora Hot buttered soul. Che periodo magnifico (e scusa l’off topic).

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