Giancarlo Susanna, 1951-2018

Ancora una volta sono qui per ricordare una persona cara che non c’è più. Giancarlo se n’è andato, ucciso lentamente ma inesorabilmente da una tremenda malattia che lo affliggeva da anni, lasciando tanti bei ricordi di sé a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociarlo. Lui era un vero innamorato della “nostra” musica, sulla quale possedeva competenze ampie e non limitate a un unico settore, e per tutta la vita si è dedicato alla sua divulgazione tramite la carta stampata e la radio. Era un giornalista meticoloso e attento, oltretutto con una grande etica; scriveva bene, con uno stile pulito e autorevole, e quando era al microfono – qualcuno lo ricorderà a “Stereonotte” o “Un certo discorso” – sapeva coinvolgere emotivamente, al di là della musica sempre ottima che trasmetteva. Nel suo lavoro avrebbe di sicuro potuto fare più del molto che comunque ha fatto, se solo avesse voluto scendere a patti con il suo rigore, con quella quasi-inflessibilità che gli impediva di coltivare rapporti di convenienza, magari ingoiando qualche rospo; perché Giancarlo era serio, onesto e gentile, e pretendeva – cosa difficile, nella società odierna – di essere ripagato con la stessa moneta, e se ciò non accadeva… addio.
Potrei raccontare decine di aneddoti che si sono accumulati nella mia memoria in circa tre decenni di rapporti, dato che con Giancarlo ho avuto il piacere di condividere qualcosa che penso si possa definire amicizia oltre a lunghi tratti del mio cammino professionale. Non sarebbe però opportuno e dunque preferisco tenerli per me, ripercorrendoli mentre rileggo alcune delle numerose mail che ci siamo scambiati e mi dolgo del fatto che da una manciata di anni ci eravamo persi di vista, senza nessuna vera ragione, come purtroppo spesso accade in questo mondo dove tutti corriamo. In molti casi, come criceti sulla ruota.
Ciao, Giancarlo. Grazie per tutto quello che mi hai dato, a livello di suggerimenti musicali e di lezioni di integrità. Questa è per te.

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Categorie: memorie | 7 commenti

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7 pensieri su “Giancarlo Susanna, 1951-2018

  1. Andrea Ettore Bernagozzi

    Scopro solo adesso della scomparsa di Giancarlo Susanna. Mi spiace e gli voglio dire, semplicemente, grazie.

  2. Gian Luigi Bona

    Mi dispiace moltissimo. Non ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo di persona però era un riferimento importante per chi ama la musica. “…il tempo prende il tempo dà…
    Noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa…
    Restano I sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
    Le luci nel buio di case intraviste da un treno:
    Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno…” come dice Guccini.

  3. Nello Argiolas dei Mellowtones

    Federico che brutta notizia…sono veramente addolorato….non riesco ad esprimere il mio sentimento in questo momento….come te lui è il mio riferimento in ambito musicale….devo a lui e a Un certo discorso la mia brevissima avventura …..porca miseria sono veramente commosso

  4. backstreet70

    Ho avuto occasione di conoscerlo durante un paio di cene anni fa ed era veramente una bella persona con cui parlare tranquillamente di tutto. Aveva un modo di porsi gradevolissimo, senza supponenza e molto cordiale.
    Lo ricordo con piacere.

  5. PaoloRep

    La sua firma e la sua voce mi hanno accompagnato da quando ero “piccolo” ed erano per me garanzia di onestà e serietà professionale. Quando questa “comunione di amorosi sensi” si realizza è un piccolo miracolo che diventa affetto senza neanche conoscersi. Invidio a te, Federico, il fatto che tu abbia potuto frequentarlo. Un altro pezzetto della mia vita se ne va. Un altro pezzo del mio cuore si ferma. Ciao Giancarlo.

  6. Mi spiace, lo leggevo e qualche suo libro… lo ascoltavo per radio.

  7. Gianni Gardon

    bel ricordo… mi dispiace molto, l’ho sempre apprezzato come giornalista e come critico.. uno di quelli che ha contribuito a farmi amare certa musica

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