Bark Psychosis

Non scrissi in tempo reale di questo esordio sulla lunga distanza dei Bark Psychosis: era il 1994, la mia attenzione era rivolta ad altre musiche (dal punk’n’roll in chiave lo-fi al crossover in chiave hard, senza dimenticare la scena italiana) e gli dedicai giusto l’ascolto indispensabile per rendermi conto di cosa si trattasse, dato che comunque era un disco del quale si parlava. Ho recuperato ventitré anni dopo con questa recensione, naturalmente “con il senno di poi” ma non per questo meno sincera.

Hex
(Fire)
Due album in trent’anni di carriera: nel 1994 questo Hex e un decennio dopo ///Codename: Dustsucker. Davvero pochino, anche contando l’iniziale serie di EP, per gli involontari “ideatori” del termine post-rock; fu infatti proprio per recensire Hex che Simon Reynold coniò l’acuta definizione, divenuta da lì in poi etichetta di genere. Quasi un quarto di secolo più tardi, in una ristampa rimasterizzata che he nulla aggiunge ai sette brani per cinquantuno minuti del programma originario, l’esordio adulto della band londinese guidata da Graham Sutton certo non suona (più) “alieno”, perché il suo avant-rock nel quale echi di new wave in stile 4AD sposano con suggestioni jazzy filo-ECM è stato intanto replicato migliaia di volte e sottoposto almeno altrettante a più o meno significative revisioni. A stupire, naturalmente in positivo, è invece la sua capacità di lasciare ancora il segno sul piano emotivo e cerebrale con musiche eteree e avvolgenti, giocate su un appassionato abbraccio fra toni onirici e lievi accenni disturbanti, elettronica ambientale e neo-cameristica, ombre e luci. Insomma, come da titolo e come rimarcato da pezzi magnifici quali The Loom, Absent Friend o Eyes & Smiles, una ispiratissima e carismatica “stregoneria”, meritevole di attenzione anche prescindendo dal ruolo che la Storia le ha bene o male assegnato.
Tratto da Classic Rock n.59 dell’ottobre 2017

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Categorie: recensioni | Tag: , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Bark Psychosis

  1. Io adoro questo disco e presto scriverò il motivo, grazie per averlo messo in mostra…

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