Evan Dando

Chissà perché, dei Lemonheads mi sono occupato sempre pochino, sia quando suonavano hardcore punk, sia nella più pacata fase successiva di band rock/pop sulla cresta dell’onda. Non mi sono però fatto sfuggire la stupenda ristampa di quello che è a tutt’oggi l’unico, vero album da solista del leader della band.

Baby I’m Bored
(Fire)
C’è stato un momento in cui pareva che i Lemonheads, lasciato da parte il punk/hardcore con il quale avevano avviato la loro storia in quel di Boston, Massachusetts (testimoniano i primi tre LP marchiati Taang!), dovessero diventare autentiche star e non, come fu, poco più che meteore. Si era nella prima metà dei ’90 e alla rapida ascesa contribuirono lo spostamento del sound verso un rock-pop ben più accattivante, il contratto con la Atlantic, un’azzeccata cover di Mrs. Robinson di Simon & Garfunkel registrata per promuovere l’uscita in video de Il laureato e l’improvvisa attenzione riservata al frontman Evan Dando, non per le sue doti artistiche (che non mancavano, sia chiaro), ma perché in tanti/tante videro in lui un nuovo sex-symbol. Sia come sia, il successo non durò granché e dopo tre ulteriori album i Lemonheads, a fine decennio, erano sciolti; sarebbero tornati in pista nel 2006 e sono tuttora più o meno in attività, ma con numeri, prospettive e fama notevolmente ridimensionati.
Nel 2003, solo e in profonda crisi, Dando realizzò quello che è rimasto l’unico lavoro in studio a suo nome, ora rimesso in commercio in una sontuosa edizione “deluxe” con copertina verticale a libro e un secondo CD che raddoppia il programma originale con dodici fra rarità, inediti e versioni diverse risalenti allo stesso periodo. Più del “contorno”, comunque piacevole e non pretestuoso, il pezzo forte è proprio Baby I’m Bored”, raccolta di canzoni ispirate e malinconiche – ma non tristi – che si muovono con brillantezza e senza inutili fronzoli o astuzie forzate fra country/folk, pop e r’n’r. Il taglio è, almeno per il tempo, “alternative”, e quattordici anni dopo ci si trova ad apprezzarle parecchio; il personale esorcismo dei malesseri non funzionò forse fino in fondo, ma la musica è autentica, intensa, bella.
Tratto da AudioReview n.387 del maggio 2017

Annunci
Categorie: recensioni | Tag: , , | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: