Warrior Soul

Ho scoperto i Warrior Soul già con il primo disco, nel 1990, ma l’amore è scoccato con il secondo, del quale ripropongo ora una delle mie due recensioni d’epoca (l’altra uscì su AudioReview). Mi dispiace davvero tanto che la band di Kory Clarke, da me intervistato due volte (la prima, realizzata in occasione del terzo album Salutations From The Ghetto Nation, è qui; la seconda chissà, magari un giorno…), non abbia ottenuto consensi plebiscitari, ma così va il mondo. Ah, quasi dimenticavo: Drugs, God And The New Republic è scolpito nella mia playlist di quell’irripetibile 1991.

Drugs, God
And The New Republic
(DGC)
A ben guardare, i Warrior Soul hanno tutte le carte in regola per aspirare a una posizione di primissimo piano nel rock degli anni Novanta. Vantano infatti uno stile moderno e originale, abbastanza eclettico da garantire una sorprendente quantità di possibili sviluppi; un notevole impegno politico-sociale, a stento compresso nelle liriche, che potrebbe renderli portavoce di larghe cerchie di pubblico giovanile; una immagine “barricadera” quanto basta a richiamare l’attenzione dei media, già condizionati dalle loro origini in quel di Detroit al punto di averli nominati “eredi” dei mitici MC5, anch’essi figli della Motor City; un’etichetta giovane e intraprendente, ricca di mezzi e determinazione; soprattutto, il carattere necessario per andare avanti per la propria strada, spinti dalla fiducia in sé stessi e dalla consapevolezza che la ricezione di un messaggio è tanto più ampia quanto più fortemente esso viene diffuso.
Drugs, God And The New Republic è per i Warrior Soul l’album del grande lancio, dopo che il già ottimo Next Decade Dead Century li aveva presentati, un anno fa, meno maturi nel mettere a fuoco le loro enormi doti; più rifinito e diretto, anche se non meno viscerale e irruente del suo predecessore, il nuovo lavoro fonde invece perfettamente nel crogiuolo dell’ispirazione le più diverse influenze, generando un hard rock contaminato di incredibili carisma e potenza anthemica nel quale la lucida aggressività degli strumenti sposa una concezione compositiva assai attenta alla melodia. E neanche uno dei dodici episodi che lo compongono – citazioni d’obbligo per la title track, tra psichedelia, Jane’s Addiction e Killing Joke; per Hero, che con un po’ di intelligenza e coraggio da parte dei programmatori radio potrebbe diventare una hit; per Interzone, cover in chiave heavy di un classico dei Joy Division – risulta in definitiva meno che eccellente. Un capolavoro del moderno hard, insomma, che non sfigura al fianco dei vari Louder Than Love e Nothing’s Shocking; e che, assieme a essi, fornisce ulteriori elementi per delineare le migliori possibili traiettorie evolutive di una musica che, Frith o non Frith, non vuole saperne di abdicare.
Tratto da Velvet n.7/8 (anno IV) del luglio/agosto 1991

Annunci
Categorie: recensioni | Tag: , | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “Warrior Soul

  1. Pingback: 1991: la mia playlist | L'ultima Thule

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: