Rinf + Adrian Sherwood

rinf-cop-4Nella Firenze degli anni ’80, e di conseguenza nel resto dell’Italia interessata ai nuovi suoni, Paolo Cesaretti era un vero eroe di culto. Non era un musicista, ma realizzava una magnifica fanzine (con allegato sonoro) chiamata “Free” e pubblicava splendidi dischi caratterizzati da una estrema cura per ogni aspetto, compreso quello estetico; bastava il curioso nome della sua etichetta, Industrie Discografiche Lacerba, per illuminarsi. A un certo punto, Paolo ha chiuso baracca e burattini per dedicarsi, con la stessa perizia e la stessa classe, ad altro; la scimmia gli era però rimasta sulla spalla e così, decenni dopo, ha pensato di rimettere mano al suo glorioso catalogo e renderlo disponibile in una veste diversa, ma sempre in sacro vinile. L’ultima uscita è un album dei Rinf, storica compagine post-punk (fiorentina), che raccoglie i brani prodotti dal mitico Adrian Sherwood e in origine usciti in due 12 pollici nel 1987 e nel 1988; il 33 giri in questione si intitola Der Westen ist Am Ende, ha una confezione eccezionale (ovviamente) ed è disponibile via Spittle/Goodfellas. Ho quindi pensato di riesumare le mie recensioni d’epoca dei due EP, aggiungendoci per completezza quella del precedente mini dell’ensemble (che, a scanso di equivoci, in Der Westen ist Am Ende non c’è; volendo, ne esiste la ristampa in CD, con tracce bonus, nel cofanetto quadruplo Silence Over Florence 1982-1984 del 2007, sempre marchiato Spittle).

rinf-cop-1Rinf EP
(Materiali Sonori)
Provate a immaginare una struttura ritmica dall’ossessività costante, sulla quale chitarra, synth, sax e tromba imbastiscono sonorità acide e nevrotiche, taglienti come la lama di un rasoio ma incredibilmente dinamiche ed eccitanti. Aggiungeteci una voce dai toni acuti e drammatici a recitare liriche in tedesco e avrete un’idea sufficientemente chiara della musica dei fiorentini Rinf, già noti per la partecipazione (non particolarmente esaltante) alla raccolta Body Section. Questo EP formato 12 pollici realizzato dalla sempre vigile Materiali Sonori si impone come uno dei prodotti più interessantl e significativi del “nuovo rock” italiano, offrendo una fusione trascinante e intelligente di funk stravolto, atmosfere malsane e suoni graffianti di rara potenza espressiva: canzoni tetre e convulse, paradossalmente partorite da una città di solito alla ribalta per altri generi di proposte non proprio metropolitane.
Rinf è una splendida realtà e il fascino inquietante di episodi come Tropical Nacht e Was Besonders non potrà non impressionare gli amanti della musica più geniale e stravolta. Pur evidenziando le sue matrici e influenze (identificabili in certe “sperimentazioni” newyorkesi), la band dimostra di possedere una forte personalità, oltre a innegabili capacità compositive e interpretative: “dotti”‚ ma anche meravigliosamente istintivi, i Rinf ci ipnotizzano, dando corpo alle frenesie e agli incubi della nostra era post-industriale. Amiamoli anche per questo, sono davvero grandi.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.74 del marzo 1984

rinf-cop-2Bang Bang
(Industrie
Discografiche
Lacerba)
E cosi, con la minuziosa cura del particolare e la totale assenza di fretta che da sempre ne contraddistingue l’attività, la Lacerba di Paolo Cesaretti ha messo a segno un altro colpo di notevole caratura artistica, confezionando – grazie al talento degli artisti, alla sapiente produzione del maestro Adrian Sherwood, a supporti tecnici ineccepibili e anche alla genialità grafica del sempre più abile Lapo Belmestieri – un altro feticcio vinilico meritevole di essere conservato sotto vetro ma anche (ed è questo che più conta) di essere ascoltato e riascoltato finché l’usura non renda indispensabile l’acquisto di una nuova copia.
Si erano già fatti apprezzare, i fiorentini Rinf, con un mini-LP di grande impatto nel quale la loro indole a metà fra l’ossequioso e l’iconoclasta si esprimeva in intelligenti e appassionanti incursioni nei territori della musica black; un approccio colto, ma anche istintivo e passionale, che lasciava intendere la concreta possibilità di sviluppi ancor più nuovi e convincenti. Che, a dispetto degli scettici, si sono puntualmente verificati in questo Bang Bang, 12 pollici pubblicato all’inìzio dell’estate e proiettato – anche in virtù della stima della quale gode il suo nume tutelare Sherwood – verso una sicura affermazione internazionale. Bang Bang è infatti un’eccellente dimostrazione di come ritmiche pulsanti, voce tenebrosa e chitarre penetranti possano sempre combinarsi in dosi ed impasti diversi, dando vita a un soundtrack stimolante; pur non essendo degli innovatori assoluti (con l’attuale inflazione di cosiddetti sperimentatori, esserlo è un’impresa a dir poco titanica), i Rinf hanno saputo concepire e attuare un’opera ricca di spunti interessanti, che alla bontà della realizzazione tecnica accoppia un feeling primordiale di non comune forza coinvolgente. Dopo Lazare dei Minox, un altro disco italiano in grado di inserirsi autorevolmente in un panorama europeo “d’êlite”: che la Lacerba continui su questa via, arricchendo il suo catalogo di gioielli di buon gusto destinati a essere ricordati nel tempo, e non di pezzi di plastica “usa e getta” (o, magari, “getta” solamente).
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.117 dell’ottobre 1987

rinf-cop-3Rubber On Rider
(Industrie
Discografiche
Lacerba)
Quanti avvertono il fascino di una “dance-music” glaciale e nevrotica, peraltro variegata di pregevolissime intuizioni creative e di arrangiamento, possono accostarsi senza timore a questo ottimo mix dei fiorentini Rinf, tanto brutale e terrificante quanto perfetto dal punto di vista strutturale e tecnico. Adrian Sherwood è alla consolle. I frequentatori di sale da ballo “alternative” sono avvisati.
Tratto da Velvet n.1 dell’ottobre 1988

Annunci
Categorie: recensioni | Tag: , | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: