Pixies

Secondo le cronache, il debutto in concerto dei Pixies fu il 1° settembre del 1986 nell’area della loro Boston (più precisamente al Jack’s di Cambridge, Massachusetts), con platea pressoché inesistente e nome erroneamente cambiato in… Puxies. Il trentennale dell’evento cade a fagiolo per il recupero della recensione di un EP che nel 2002 propose per la prima volta ufficialmente le nove tracce registrate come demo – assieme ad altre otto, poi scelte per il mini-LP Come On Pilgrim – nel marzo del 1987. Di Frank Black e compagni è anche disponibile una monografia e la recensione di un DVD, oltre al commento al videoclip di Monkey Gone To Heaven.

Pixies copPikies (Cooking Vinyl)
Nel marzo 1987 i Pixies fecero il loro ingresso ai Fort Apache Studios di Roxbury, presso Boston, per registrare un demo con il produttore Gary Smith: le session fruttarono diciassette brani, subito inclusi in una cassetta senza titolo che in seguito, per via del colore della copertina, passò alla storia come The Purple Tape. Grazie al manager delle Throwing Muses, una copia finì all’etichetta britannica 4AD, che subito si offrì di renderla disponibile su vinile: non tutta, però, dato che un intero album sembrò eccessivo per una band esordiente. Si optò dunque per un più agile mini con otto tracce, edito nell’ottobre dello stesso anno con il titolo Come On Pilgrim: all’epoca nessuno poteva saperlo, ma era stata posata la prima pietra di un futuro monumento del cosiddetto indie rock.
E gli altri nove brani? Quasi tutti, in seguito, furono ri-registrati e inseriti nei successivi dischi del gruppo americano (l’unico inedito assuluto è Rock A My Soul), mentre le versioni originali sono rimaste oggetto di culto (e materia per dischi illegali) fino a quando la Cooking Vinyl le ha recuperate per confezionare questo Pixies: appena diciotto minuti, ma diciotto minuti di assoluta freschezza che ribadiscono quanto il pop rumoroso, ipnotico, sghembo, stranito e all’occorrenza isterico dei Folletti fosse straordinario già all’epoca degli esordi. Lasciando l’ascoltatore, parecchio sorpreso, a domandarsi come sia stato possibile escludere da Come On Pilgrim gemme come Here Comes Your Man, Break My Body, Down To Wall e la brevissima e ruvidissima cover della In Heaven “rubata” alla colonna sonora del mitico Eraserhead di David Lynch.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.501 del 17 settembre 2002

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Categorie: recensioni | Tag: | 1 commento

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Un pensiero su “Pixies

  1. I migliori del lotto, i più freschi ed innovativi, i più ‘ avanti’, ancora oggi. Inarrivabili.

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