James Iha

Con l’ex chitarrista degli Smashing Pumpkins (nel 2012 ha pubblicato anche un secondo album a suo nome, Look To The Sky, che però non ho mai recensito), chiudo la “serie” inaugurata avant’ieri con Dave Navarro e continuata ieri con Tom Morello. Almeno per ora, poi chissà.

Iha copLet It Come Down (Virgin)
Al di là degli indubbi vantaggi che la cosa comporta, per un musicista dotato di idee e carattere non dev’essere sempre facile far parte di un gruppo soggetto a un regime di “dittatura illuminata”, specie se il leader vanta enormi talento e carisma. Presumibilmente soffocato dal temperamento e dalla logorrea compositiva di Billy Corgan, il bravo James Iha ha così voluto ritagliarsi un suo spazio artistico, non conflittuale né concorrenziale con quello parallelamente esplorato dagli Smashing Pumpkins: uno spazio dove poter esternare in assoluta libertà – con mire in un certo senso catartiche – il proprio naturale desiderio di scrivere canzoni, rivestirle degli arrangiamenti più graditi e intonarle con il cuore più che con la voce.
Dev’essere stata quest’ansia creativa – e non problemi di ego o eventuali, improbabili velleità di successo individuale – a spingere il chitarrista a confezionare Let It Come Down, raccolta di ballate soffici e avvolgenti che non si distaccano in modo sostanziale dai Pumpkins più delicati ed evocativi pur evitandone le aperture oblique e stralunate: ballate semplici e abbastanza scarne, all’insegna di un pop leggiadro e sussurrato che pur difettando forse di personalità e a tratti di brio si rivela assai suggestivo nelle sue lineari armonie di scuola Sixties, nelle sue atmosfere vellutate e oniriche in odore di psichedelia, nel suo richiedere (guadagnandola) attenzione senza ricorrere a rumorosi schiamazzi o effimeri giochi pirotecnici. Capace di ipnotizzare, coinvolgere e commuovere, Let It Come Down è un album fresco e ispirato che non inciderà minimamente sul percorso del rock’n’roll anni ‘90 ma che ha tutte le carte in regola per lasciare una traccia non superficiale in chi vi si accosterà con animo sgombro da pregiudizi o da chissà quali immotivate aspettative; vale la pena di godere del suo gusto languido e malinconico, in attesa che il prossimo Smashing Pumpkins ci investa con il consueto ben più policromo campionario di suoni ed emozioni.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.292 del 10 febbraio 2001

Annunci
Categorie: Uncategorized | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “James Iha

  1. Marco Reina

    Questo LP di James Iha e’ uno dei gioielli misconosciuti degli anni novanta che, prima o poi, verra’ scoperto da chi – ancora – non lo conosce. Ottima recensione la tua.
    (L’altro suo LP, pur buono, non e’ al livello di questo; vale la pena ricordarlo comunque per la presenza di Tom Verlaine tra gli ospiti).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: