Björk

Quindici anni, più o meno di questi tempi, Björk completava il lavoro su Vespertine, uno dei suoi album più singolari, belli e significativi; sarebbe uscito il 27 agosto del 2001 e vatti a ricordare perché lo recensii sul numero autunnale di Extra, e dunque in tempo pressoché reale invece che, come si faceva, “con il senno di poi”. Questo è ciò che scrissi, e non mi rimangio nemmeno un segno di imterpunzione.

Bjork copVespertine
(One Little Indian)
Ama cambiare, Björk. Spesso, come provato da un repertorio discografico che non lascia dubbi sulla sua titolarità ma che si muove zigzagando nell’ambito di un “pop sperimentale” – l’ossimoro è solo apparente – aperto a diverse e ardite soluzioni. Alla regola non sfugge nemmeno Vespertine, figlio più della catarsi legata a Selma Songs (e soprattutto all’esperienza di recitazione in Dancer In The Dark) che dei pur efficaci “deliri di onnipotenza” di Homogenic: un album concepito e realizzato da sola in casa, e dunque naturalmente portato all’intimismo, attraverso il quale l’artista islandese ha liberato la sua indole più nascosta e (parzialmente) inedita; e realizzato qualcosa che non sembra affatto un arzigogolo intellettualistico, un’operazione modaiola o un esercizio di stile, ma che ha l’aspetto di un viaggio nell’abisso della propria anima. Affrontato, però, più per curiosità che per soddisfare bisogni interiori.
Tale percorso, presumibilmente poco lineare (giudicando dall’esterno e dai souvenir qui mostratici, si direbbe che l’anima di Björk sia un luogo parecchio strano), non è stato comunque compiuto in totale solitudine, visto che l’ex cantante degli Sugarcubes ha ricevuto sostegno e preziose indicazioni – quindi, “compagnia” – da vari amici che le hanno fatto brevemente visita donandole frammenti di musica o che le hanno inviato schegge sonore tramite e-mail o posta. A questi amici non esattamente normali, impegnati nel campo della sperimentazione/manipolazione (i Matmos, Matthew Herbert, Thomas Knak), si deve il materiale “grezzo” che, elaborato tecnologicamente da Björk e supervisionato da una schiera di celebri produttori, è andato a costituire le basi dei singoli episodi: episodi che, pur presentando inevitabili analogie con quanto sviluppato in certi settori dell’odierna elettronica creativa, sono resi unici e inimitabili dalla particolarissima voce della Signora Guðmundsdóttir, come al solito abilissima nel destreggiarsi tra sublimi delicatezze e fantasiose vivacità. Pertanto, Vespertine non è il solito album di Björk (ma è mai esistito, un “solito” album di Björk?), anche se come i suoi predecessori alterna momenti pacati ed eterei (citazione d’obbligo per la mesmerica An Echo A Stain) a situazioni non meno evocative ma più ricche di energia (Unison la più intensa). È, invece, lo specchio (deformante?) di una personalità prorompente e coraggiosa. E la dimostrazione, forse la più inconfutabile finora offerta, di un talento raro nel trasformare un’idea in un incantesimo.
Tratto da Mucchio Extra n.3 dell’autunno 2001

Advertisements
Categorie: recensioni | Tag: | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: