WOW (il libro)

Mi capita abbastanza spesso, diciamo un paio di volte ogni anno, di scrivere prefazioni per libri di argomento musicale. Di solito lo faccio, rigorosamente gratis, per case editrici che mi stanno simpatiche o per – è il caso in oggetto – amici e colleghi che stimo. I 4389 caratteri a seguire risalgono a tre abbondanti anni fa e fungevano da introduzione a Un mondo del tutto differente, libro firmato da Emiliano Colasanti e pubblicato dalla Arcana che l’autore ha adesso voluto rendere disponibile per il free download. Buona lettura.

verdena_15x22,5_Layout 1Non fosse per la mia insana mania di conservare di tutto, comprese le vecchie agende, non sarei stato capace di fissare il momento esatto in cui mi sono trovato per la prima volta davanti Alberto, Roberta e Luca, ovvero le 11 e 30 del 19 ottobre 1999. Un dato non essenziale, d’accordo, ma che le circostanze dell’incontro – avvenuto nei lussuosi uffici romani della Universal – siano rimaste impresse in modo indelebile nella mia memoria conferma che quella non era la solita intervista del giornalista navigato con gli ennesimi emergenti. So bene che dirlo adesso, dopo oltre dodici anni, potrebbe far pensare a una strana forma di vanagloria a posteriori, ma alla chiacchierata con i tre enfants prodiges di Albino, provincia di Bergamo, tenevo sul serio. Avevo già recensito in termini molto positivi l’EP Valvonauta e l’album Verdena, ed ero curiosissimo di scoprire che tipi fossero quei ragazzini terribili che più d’uno mi aveva dipinto come selvatici, scontrosi e in qualche caso prossimi al semi-autismo, ma che erano assurti al rango di (miei) piccoli miti per aver trattato a pesci in faccia un intoccabile del giornalismo quale Mario Luzzatto-Fegiz. Non che l’avessi presa come una sfida, sarebbe eccessivo, ma ero senz’altro stuzzicato dall’idea di far parlare i tre “pupi” come nessuno aveva fatto fino ad allora, dimostrando così nero su bianco che la loro grande musica non era figlia solo dell’incoscienza e/o della fatalità ma anche di un progetto, di un disegno. Magari non ancora del tutto delineato, bensì in attesa di rivelarsi, presto o tardi, nella sua sfavillante totalità.
Mentirei se affermassi di aver colto, in quelle tre faccette spaesate, la consapevolezza dello splendido futuro che era lì dietro l’angolo. Sono però certo che, a dispetto di quanto suggerito dal buon senso, Alberto, Roberta e Luca sapessero che la loro storia sarebbe proseguita a lungo, e che sarebbe stata importante. Va da sé che nelle loro menti non poteva già esserci la polimorfa imponenza di WOW, ma una sua ipotesi di abbozzo probabilmente sì. Ciò non toglie che scambierei una parte della mia collezione di vinili per l’occasione di un viaggio nel tempo, onde arrivare all’appuntamento con una copia del disco da sottoporre alle tre rockstar in fieri e dir loro, per testarne le reazioni, “ecco l’album che realizzerete fra undici anni”: si riconoscerebbero, si amerebbero, si farebbero schifo o semplicemente mi chiederebbero nome e indirizzo del mio spacciatore di fiducia? Chissà. Però lo ascolterebbero dalla prima all’ultima nota, potete scommetterci. E lo riascolterebbero, ancora e ancora. Perché, ok, in quei giorni pionieristici le loro canzoni erano molto più semplici delle attuali, ma erano anche abbastanza aliene da far presagire la possibilità di un domani all’insegna di magnifiche partenze per la tangente.
Vabbè, adesso basta divagare: c’è da introdurre un libro. Un libro che si occupa dei Verdena puntando gli spot solo su WOW, e se ritenete che la cosa sia bizzarra siete verosimilmente capitati qui non per scelta ma per combinazione. Comunque, non c’è davvero nulla di male ad aver scritto di WOW e (grossomodo) basta: è pur sempre l’album più completo, maturo e coraggioso degli ormai non più “pupi”, anche se noi che siamo convinti dell’assoluta specialità di Alberto, Roberta e Luca confidiamo – meglio: al proposito non nutriamo alcun dubbio – che sapranno regalarcene altri persino più completi, maturi e coraggiosi. È pensare a come potrebbero farlo, lo faranno, a intrigarci. E poi, ci domandiamo, vorranno mica celebrarli tutti con un libro? No, tranquilli, non vorranno, perché i Verdena non si ripetono. Oltretutto sarebbe una fatica improba, tirar fuori dal cilindro altri libri unici come questo, che di conseguenza unici, appunto, non sarebbero più. La sua unicità, invece, a noi piace proprio: con i suoi ricordi sparsi nei quali Emiliano ha faticosamente messo ordine (?), con i suoi appunti di viaggio, i suoi ritagli e le sue fotografie. Il ritratto in movimento di quella che nella storia della band, indipendentemente da ciò che accadrà negli anni a venire, sarà ricordata come un’autentica età dell’oro per creatività, stimoli, soddisfazioni. Queste pagine intrise di impegno e contagiosa follia spiegano senza timore di smentita perché: massima deplorazione per chi, dopo averle lette, associasse ancora ai Verdena il termine “promessa”.
Tratto dal libro di Emiliano Colasanti Un mondo del tutto differente – La storia di WOW e dei Verdena (Arcana, 2012)

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Categorie: estratti da libri | Tag: | 1 commento

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Un pensiero su “WOW (il libro)

  1. Anonimo

    Libro trovato usato a 2 euro e preso al volo, non potevo perdermelo (come del resto la tua biografia dei Litfiba, un caposaldo).

    Antonello – http://mexicotears.blogspot.com/

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