Serj Tankian (live ’10)

Ho scritto più volte che considero i System Of A Down uno dei massimi vertici del cosiddetto nu-metal. In parallelo, però, nutro da sempre sconfinata ammirazione per il loro frontman Serj Tankian: uno di quelli che non poteva rimanere rinchiuso nel recinto del rock e che infatti non c’è rimasto, come si evince da una carriera in proprio parecchio interessante. Dopo il recupero della recensione dell‘unica uscita del progetto Serart torno ora a occuparmi di lui riesumando quanto scrissi quasi cinque anni fa a proposito di un suo concerto al quale volli fortemente assistere. E feci bene, anzi, benissimo.
live TankianCavea Auditorium
(Roma, 5 luglio 2010)
Da sempre il mondo hard & heavy subisce il fascino di quello sinfonico, e quando decide di incontrarlo i risultati sono spesso deludenti e a volte raccapriccianti. Questo non è però accaduto a Serj Tankian, frontman dei magnifici System Of A Down, che dopo aver inserito alcune parti di archi nel proprio debutto solistico – Elect The Dead, 2007 – ha allestito una versione orchestrale dell’album, presentata con successo in giro per il mondo e documentata mesi orsono anche da un CD/DVD significativamente intitolato Elect The Dead Symphony. Proprio questo show, arricchito di due nuovi pezzi che faranno parte dell’ormai imminente secondo lavoro Imperfect Harmonies, è stato portato in scena a Milano e Roma, e quanto visto (e ascoltato) dai circa duemila presenti alla Cavea dell’Auditorium è stato davvero molto diverso e speciale: in elegante abito bianco come richiesto dal copione, e accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Italiana (compagine di quarantacinque elementi meno folta di quella utilizzata per l’incisione del live, ma in grado di garantire tutte le sfumature e le suggestioni necessarie), il musicista americano di origini armene – che da un po’ risiede in Nuova Zelanda: più cosmopolita di così – ha messo in luce il trasformismo della sua voce, le sue doti di entertainer rigoroso e assieme spiritoso, il valore di un repertorio sospeso tra solennità, energia, struggimento privo di autocommiserazione, messaggi sociali coi quali è difficile non trovarsi d’accordo.
Più che un semplice concerto, un happening magnetico all’insegna di una spettacolarità naturale e mai forzatamente ostentata: atipico, su questo non ci sono dubbi, e quindi ancor più meritevole di plauso in un ambito dove standardizzazione e prevedibilità regnano sovrani. Chi l’ha perso farà cosa saggia a recuperare Elect The Dead Symphony, anche se la più austera esibizione in quel di Auckland ha in meno i due nuovi brani e i divertenti intermezzi di un pubblico che, nelle pause, incitava il suo beniamino scandendo l’urlo “Sergio! Sergio!”. Quanto sei bella, Roma.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.674 del settembre 2010

Annunci
Categorie: recensioni live | Tag: , | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: