Psychic TV

All‘epoca, secoli or sono, l‘uscita di scena dei Throbbing Gristle fece parecchio scalpore, ma anche il ritorno come Psychic TV di Genesis P. Orridge e Peter Christopherson non mancò di suscitare vivo interesse. Vista l‘importanza della faccenda, sul Mucchio decisi di non limitarmi alla solita recensione, ma buttai giù un articolo da una paginetta. Un articolo più o meno orrido come tutti o quasi quelli che scrivevo in quel periodo ma, come si suol dire, funzionale, che qui ripropongo correggendo solo ciò che con il senno di poi mi faceva troppo rabbrividire.

Psychic TV fotoFino a poco tempo fa, Genesis P. Orridge era il leader dei Throbbing Gristle, una delle band più sconvolgenti che mai abbiano calcato le scene. Sotto la bandiera della massima “industrial music for industrial people”, Genesis e compagni (Peter Christopherson, Chris Carter e Cosey Fanni-Tutti) hanno dato vita a un progetto sonoro/visivo di proporzioni vistose e di grandissima forza espressiva, concretizzatosi in una nutrita serie di vinili, cassette audio e video, lavori grafici. Per qualche anno i Throbbing Gristle sono stati uno dei principali gruppi di culto del panorama britannico e ogni loro realizzazione è stata bene accolta dai loro fan, le cui fila si infoltivano giorno dopo giorno; fra rumori, fischi, distorsioni, urla, accordi laceranti e composizioni atipiche, si scriveva una delle pagine più diverse e interessanti della storia di quel poliedrico fenomeno che porta il nome di new wave. Poi, proprio nel momento in cui l‘ensemble aveva conquistato una discreta notorietà, l‘inatteso scioglimento; Genesis dichiara che “la missione è terminata”, lascia Chris & Cosey alle loro alchimie elettroniche e annuncia una nuova esperienza audio-visiva da portare avanti assieme a Peter: la denominazione è Psychic Television Limited, il mezzo scelto per diffondere il Verbo è la videocassetta.
Nel frattempo, il mito Throbbing Gristle è più vivo che mai: amatori e speculatori fanno a gara per accaparrarsi vecchie incisioni del gruppo da immettere sul mercato sotto forma di disco o nastro per fornire altri feticci da adorare ai seguaci del Credo industriale. Chris e Cosey, dal canto loro, pubblicano per la Rough Trade due album di buon livello; Genesis e Peter, invece, perseverano nel silenzio, creando così un alone di mistero e curiosità attorno alla fantomatica Televisione Psichica, le cui prime trasmissioni si prevedono assai inconsuete. Tutto, comunque, sembra destinato a restare nell‘underground, vista la scarsa ricettività delle masse nei confronti delle avanguardie più oltranziste. Poi, il fulmine a ciel sereno: gli Psychic TV firmano un contratto per la Some Bizzare (sussidiaria della Warner Bros), percependo una cifra a quanto pare astronomica per la realizzazione del primo LP. Parallelamente, nel corso della rassegna londinese “The Final Academy”, organizzata da Genesis con la partecipazione di poeti come William Burroughs e John Giorno e gruppi come Cabaret Voltaire, 23 Skidoo e – naturalmente – Psychic TV alla prima uscita ufficiale, si scopre che il sodalizio P. Orridge/Christopherson ha assunto un significato imprevisto e imprevedibile, divenendo una “fede” con parecchi punti di contatto con alcune sette orientali. La neonata religione si chiama “The Temple ov Psychick Youth”, ma le sue finalità sono ancora ignote; per saperne di più basta scrivere (inviando qualche sterlina) a Psychic TV c/o Some Bizzare, 17 St. Annes Court, London W.1. England. Al proposito c‘è già chi parla di una seconda “great rock‘n‘roll swindle” e l‘ipotesi, alla luce degli eventi, appare tutt‘altro che infondata; comunque, per ora, è meglio attendere l‘evolversi della situazione e verificare quali siano i reali intenti dei sommi sacerdoti della gioventù psichica.
Per quanto riguarda l‘esordio su vinile Force The Hand Of Chance, il discorso non è altrettanto complesso, anche se il disco si presta a molteplici (e divergenti) interpretazioni critiche; il valore dell‘opera, però, è innegabile, visti i suoi contenuti decisamente originali e viste soprattutto le vie espressive che lascia aperte. Si tratta di un album vario e imprevedibile, e anche assai diverso da come ci si poteva aspettare: vi sono pezzi acustici, con tenui percussioni in sottofondo, dominati da una leggiadra chitarra e da una voce discorsiva, con l‘aggiunta di arrangiamenti orchestrali che sanno di musica da camera come Just Drifting e Stolen Kisses o la strumentale Caresse; brani più cupi e oppressivi come Terminus, Guiltless o l‘aggressivo e cadenzato OV Power; infine, episodi a sé stanti come No Go Go, dalle sonorità gelide e dall‘assolo di chitarra tipicamente rock, o come la conclusiva Message From The Temple, recitata su un background avvolgente nello stile “orchestrale” di cui si è detto in precedenza. Nella prima edizione sono inoltre racchiuse due sorprese: un bellissimo poster di Genesis e Peter e un altro 33 giri comprendente otto “temi” che costituiscono la colonna sonora di altrettante parti di First Transmission, VHS della durata di quattro ore confezionato dalla PTV. Ogni brano nasce dalla fusione di strumenti che vanno dai tradizionali pianoforte e clarinetto ai più astrusi tipi di percussione, secondo i dettami di un disegno lucido e folle allo stesso tempo che non ammette costrizioni né stilistiche né tecniche; basti pensare che uno dei tanti “attrezzi” usati per produrre suoni è fabbricato con ossa umane. Psychick TV Themes, questo il titolo del “free-LP”, è di sicuro più difficile da assimilare rispetto a Force The Hand Of Chance, ma per riuscire a comprenderne gli aspetti più reconditi e per apprezzarne tutte le sfumature bisogna considerare la sua particolare funzione; oltre che come colonna sonora alle immagini della videocassetta, infatti, i pezzi sono stati concepiti anche come accompagnamento ai misteriosi rituali degli adepti.
Difficile scindere il solo lato musicale di un così vasto e particolare progetto da quelli che sono i suoi atteggiamenti esteriori e sostanziali; certo è che Force The Hand Of Chance potrà piacere anche a chi non ha intenzione di impelagarsi in dottrine più o meno mistiche, di farsi applicare un anello al pene come ha fatto Genesis o di radersi il capo alla maniera degli hare krishna come sembra impongano le regole dettate ai seguaci del Tempio. Dopo i Throbbing Gristle non era affatto facile inventare qualcosa di altrettanto conturbante, ma P. Orridge e Christopherson – in compagnia dell‘ex Alternative TV Alex Fergusson – sono andati altre ogni previsione. Ma cos‘è veramente Psychic TV? La concretizzazione allucinata delle morbose fantasie di una mente malata, un autentico Credo o solo l‘ennesima astuzia del business? E chi è Genesis? Un pazzo, un furbo venditore di fumo, un uomo toccato dalla Verità, un genio? Si potrebbe facilmente affermare che ogni genio ha qualcosa di folle, e che ogni pazzo è in qualche misura geniale, ma tali considerazioni lasciano il tempo che trovano: sarete voi in base alle vostre idee, a interpretare a vostro piacimento l‘intera questione. Poco probabile, però, che la Televisione Psichica non raccolga spettatori, e che con essa Genesis P. Orridge non ribadisca il suo ruolo centrale nell‘ambito della musica moderna.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.60 del gennaio 1983

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