The Zeros

Non ho mai negato la mia passione per il punk californiano e, anzi, ho sempre dichiarato la mia piena convinzione che ciò che accadeva dalle parti di Los Angeles e San Francisco nel triennio 1976-1978 fosse superiore a quanto proposto – nello stesso ambito e periodo – in qualsiasi altra area geografica del pianeta. Per questo, quando apprendo dell‘uscita di cose come questo DVD, vengo colto da una certa euforia, pur nella piena consapevolezza che nessuna pubblicazione odierna potrà mai regalarmi gli stessi brividi che provavo illo tempore – si parla di trentacinque anni fa – quando aprivo un pacchetto di 45 giri appena giunto via posta dall‘America. Tolte alcune gustosissime bonus track, Live In Madrid documenta una reunion fuori tempo massimo, e quindi qualcosa che concettualmente aborro; questa, però, è una delle poche eccezioni alla regola, anche perché alla data romana del tour degli Zeros – 27 aprile 2007 al Jailbreak – ero presente anch‘io. E mi sono divertito assai.

Zeros DVD copLive In Madrid (Munster)
In quel magnifico, elettrizzante casino che fu la prima stagione del punk californiano, gli Zeros – chicanos di Chula Vista – ottennero di sicuro meno attenzione di quella che avrebbero meritato: ok, si erano guadagnati la bella fama di “Ramones messicani”, ma quando si stilavano gerarchie qualitative il loro nome finiva sistematicamente dopo quelli di Germs, X, Screamers, Weirdos, Dils, Avengers, Nuns e Crime, per citarne solo alcuni… e questo nonostante i loro due 45 giri marchiati dalla gloriosa Bomp! di Greg Shaw – Don’t Push Me Around/Wimp e Beat Your Heart Out/Wild Weekend – siano autentiche gemme in bilico tra punk, garage e Sixties-pop. Con il tempo, però, il quartetto si è preso una bella rivincita: si è riformato più di una volta, ha realizzato nuovi dischi tutt’altro che deludenti e nel 2007 si è concesso lo sfizio di mettere in piedi un “tour del trentennale” che ha addirittura toccato l’Italia.
Proprio di una tappa di quel giro concertistico, più precisamente quella di Madrid del 21 aprile, offre preziosa testimonianza il DVD in oggetto, edito dalla rinomata Munster nella stessa collana che al momento aspita analoghe performance audio/video di Beasts Of Bourbon, Demolition Doll Rods, Black Lips, Drones, Nomads, Supersuckers, El Vez, Mudhoney e Mooney Suzuki: diciannove brani, con tutti i classici della band e alcune cover ovviamente ancor più classiche (Pipeline, Little Latin Lupe Lu, Sometimes Good Guys Don’t Wear White, Boys…), nell’angusta ma caldissima cornice della Gruta 77. Suono ottimo e riprese di pregio, con più telecamere ma senza effetti speciali, per restituire la schiettezza e l’energia di uno show di puro e semplice punk’n’roll, dove Javier Escovedo, Robert “El Vez” Lopez, Steve Rodriguez (l’unico componente che non faceva parte del primo organico) e Baba Chanelle non lesinano in impegno e trasporto, concedendosi il dinamismo loro consentito dalle ridotte dimensioni del palco: solo il frontman, fisicamente appesantito rispetto ai tempi d’oro, sembra essere un po’ a corto di ossigeno, ma nel complesso tutto procede liscio in un azzeccato mix di aggressività, ruvidezza e melodie che sottolinea quanto certo punk delle origini non osteggiasse il vecchio r’n’r ma, al contrario, mirasse al recupero delle sue radici più grintose e genuine. Da segnalare anche gli extra: un filmato amatoriale girato nel ‘77, un’apparizione televisiva dello stesso anno (le immagini sono a dir poco precarie, però), stralci del “comeback show” del ‘92, un’intervista di grande interesse con il manager storico Phast Phreddie, discografia e foto.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.660/661 del luglio/agosto 2009

Annunci
Categorie: recensioni | Tag: | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “The Zeros

  1. Country Boy

    Ma che bella sera quella sera al Jailbreak! Sottolinearono eccome
    “quanto certo punk delle origini non osteggiasse il vecchio r’n’r ma, al contrario, mirasse al recupero delle sue radici più grintose e genuine”
    e con un bel pennarellone piccante e mexicano. Ci servirono il solito vecchio piatto che non stanca mai, ma talmente entusiasmante che ipnotizzato mi parve di mangiarlo accanto al tenente Colombo: lui crackers, io pringles paprika ma senza spezzettarle.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: