Marc Bolan & T.Rex

Una gran bella testimonianza d‘epoca, questo film del 1972 che nel 2005 venne pubblicato in un doppio DVD contenente anche moltissimi materiali extra. Con il glam che a quanto pare sta ritornando di moda, perché non tirar fuori dal cassetto quanto scrissi esattamente nove anni fa?

Bolan copBorn To Boogie (Sanctuary)
Sono trascorsi quasi ventotto anni dalla morte di Marc Bolan e il suo mito – mai spento e ciclicamente assopito sotto la cenere del tempo e il rincorrersi ondivago delle mode – ottiene oggi un nuovo momento di lustro (e lustrini) forse anche grazie al successo di quei Darkness che certo gli devono qualcosa in termini di ispirazione. Tra gli effetti benefici dell’ennesima riscoperta di questo personaggio controverso ma geniale, partito dal pop e giunto attraverso il folk e la psichedelia a inventare – assieme al contemporaneo David Bowie – quel (sotto)genere sfacciato, rumoroso e coloratissimo che tutti conoscono come glam rock, c’è il recupero di questo Born To Boogie, in gran parte testimonianza live e per il resto curiosa cornucopia di sketch surreali sia suonati che recitati: la bella fotografia di una particolare epoca, la cui nitidezza è esaltata dall’ottimo restauro audio/video, e un contenitore di musica energica e fantasiosa, ben rappresentata da hit sedimentati nella memoria collettiva come Jeepster, Hot Love, Children Of The Revolution, Get It On, Cosmic Dancer, Telegram Sam.
Impreziosito da una ricca confezione con valido libretto colmo di note e immagini, il doppio DVD contiene il film originale diretto da Ringo Starr (in cui, oltre allo stesso regista, è tra gli altri ospite un Elton John gigionissimo), le riprese integrali dei due concerti del 18 marzo 1972 – nel pieno infuriare della bolanmania – dai quali la pellicola è stata ricavata, un documentario sui T.Rex e un’infinità di extra (interviste, scene tagliate, performance televisive e quant’altro): un mastodonte di grande valore sia storico che artistico, da porre al fianco – e non solo per questioni di ordine alfabetico – a quell’altro culto assoluto che è Ziggy Stardust – The Motion Picture di David Bowie.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.614/615 del luglio/agosto 2005

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