Filippo Gatti

È un artista di grande spessore, l’ex frontman degli Elettrojoyce, ed è davvero un peccato – di più: uno scandalo – che il suo nome non sia più noto. Mi fa piacere recuperare la recensione di quello che tuttora è il suo ultimo album (il nuovo, terzo della carriera solistica del musicista romano, è al momento in fase di mixaggio), sperando che serva a procurargli qualche nuovo estimatore.

ilpilotaElacameriera_20.5Il pilota e la cameriera (Sunnybit)
Songwriter e cantante fra i più originali e ispirati di quella “scuola romana” nell’ambito della quale ha però sempre avuto – volontariamente – una posizione un po’ defilata, Filippo Gatti mancava su disco addirittura dal 2003, da quel Tutto sta per cambiare con il quale aveva debuttato da solista dopo l’eccellente esperienza alla guida degli Elettrojoyce. Con il senno di poi, non si può non rilevare che il titolo abbia portato, a dispetto del senso di positività da esso evocato, una certa sfiga: parla chiaro il fatto che un intero album realizzato con Riccardo Sinigallia, senza lesinare in impegno compositivo e produttivo, giaccia in qualche armadio della Sony a causa delle improvvise dimissioni del dirigente che lo aveva commissionato e ne avallava la pubblicazione.
Oltre che con svariati lavori al servizio di terzi, l’oggi quarantaduenne musicista capitolino tenta ora di lasciarsi alle spalle le avversità con Il pilota e la cameriera, concepito in tempi relativamente stretti: solo otto brani, per una durata complessiva inferiore alla mezz’ora, nei quali la poetica di Gatti rivive finalmente in tutta la sua espressività, tanto in testi che fluttiano fra gioie mai smodate e malinconie mai opprimenti, quanto in architetture strumentali un po’ acustiche e un po’ elettroniche che a tratti sfociano in vigorose sferzate rock. Difficile negare che, in considerazione del lungo silenzio, si sarebbe gradita una scaletta meno succinta, ma tant’è: l’arte non si misura a peso e non saranno pochi minuti “in meno” a sottrarre rilevanza a un programma dove la fantasia di arrangiamenti ricercati ma non eccessivi sposa la piacevolezza melodica, dove la voce conquista l’attenzione con il suo confidenziale magnetismo, dove le parole colpiscono sia quando affrontano questioni private, sia quando toccano in modo brillantemente sottile temi “politici”. Insomma, rock d’autore che vola alto fra spunti dylaniani, echi di De Gregori e tanto, tanto Filippo Gatti. Bentornato, si spera per rimanere.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.696/697 del luglio/agosto 2012

Annunci
Categorie: recensioni | Tag: | 2 commenti

Navigazione articolo

2 pensieri su “Filippo Gatti

  1. Anonimo

    Filippo Gatti è la mia voce italiana preferita, per cui sfondi una porta aperta. I suoi dischi li acquisto a scatola chiusa e il secondo degli Elettrojoyce è stato il cd che ho pagato di più in assoluto (trovato su Amazon tedesca, mi par di ricordare). E tuttavia, il secondo suo lavoro da solista (troppo a lungo atteso e vorrei tanto avere tra le mani il VERO successore del primo) l’ho trovato un tantinello deludente. Dovrò ritornarci sopra, magari cambio idea. Sto anche ascoltando il nuovo del suo compare sanremese e lo trovo molto bello

  2. Anonimo

    ho dimenticato di firmare: FREDDY KRUEGER :-)) (ti rimando al forum)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: