The Kills

C’è stato un momento, una decina di anni fa, in cui i Kills quasi quasi si poteva pensare che i Kills sarebbero diventati una band “decisiva”. Non è andata così, ma anche oggi l’esordio del duo anglo-americano rimane un bel sentire.

Kills copKeep On Your Mean Side (Domino)
Appena qualche anno fa, per inquadrare i Kills, si sarebbe parlato di lo-fi, ma oggi che tale etichetta sembra chissà perché caduta in disgrazia ci si limiterà a riferirsi al caro, vecchio rock’n’roll. O magari all’ancor più caro e vecchio blues, dato che nel sound aspro, ipnotico e tagliente del duo anglo-americano composto da VV e Hotel – una ragazza e un ragazzo: come i Royal Trux, come i White Stripes, in fondo come i Boss Hog – c’è moltissimo della Musica del Diavolo più torbida e peccaminosa, seppure interpretata con un’attitudine più dissacrante che malinconica, più punk che folk, più moderna che revivalista. Per quanto il termine “moderno” si addica forse poco a una coppia di giovani dropout che percuotono chitarre scassate su un tappeto ritmico sintetico-minimale e che hanno tra i loro cavalli di battaglia brani con titoli come Fuck The People, Cat Claw o Fried My Little Brains.
Comunque, i Kills sono una faccenda piuttosto eccitante: il classico gruppo che può cambiare la vita – in meglio, va da sè – al quattordicenne che cova in sè uno spirito ribelle e che può far provare più di un brivido ai più smaliziati aficionados del sex, drugs & rock’n’roll, persino se si tratta di critici musicali irruviditi dal cinismo derivante dall’ascoltare migliaia di dischi inutili e/o di merda all’anno. Non offrono rivelazioni, i Nostri, ma sanno conquistare con armi semplici ma efficacissime: tempi medi, riff secchi e sporchi, qualche arpeggino cupamente visionario, una voce femminile tendente per lo più all’acidulo che a tratti sembra fare il verso alla prima Patti Smith. Roba da cantine newyorkesi. Roba da GBGB’s. Roba che avrebbe folgorato un Andy Warhol. Roba di culto. E roba sentita già tante volte ma che fa tuttavia piacere risentire, anche se l’idea che essa sia ora sotto la luce dei riflettori solo perché il mercato cercava altri White Stripes ci fa un tantino schifo. Ma la logica dell’emulazione e dello sfruttamento dei fenomeni che funzionano, si sa, è antica come il rock’n’roll, o addirittura come il blues.
Keep On Your Mean Side è il primo album dei Kills, a seguire un EP con cinque pezzi – tre dei quali qui recuperati – del quale si sono accorti in pochi: quarantadue minuti e mezzo di suoni scabri ma non cacofonici, di melodie malate ma non perverse, di tossicità urticante ma non corrosiva tra i quali riescono a farsi spazio anche un paio di ballate d’atmosfera, come l’eterea Gypsy Death And You che chiude a sorpresa i solchi. Solo rock’n’roll, dunque: nudo, crudo e moderatamente bastardo. Guarda caso, proprio come il blues D.O.C..
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.526 del 25 marzo 2003

Annunci
Categorie: recensioni | Tag: , | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

L'ultima Thule

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

8th of May

wild cats walk longer

Withnail e io

Il blog di Carlo Bordone

juveniledelinquentmusic

Hi NRG ROCK'N'ROLL!!!!!!!!!!!!!!!

BABYSNAKES di Massimo Del Papa

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

PELLEeCALAMAIO di Gianni Gardon

Parole in libertà: pensieri sparsi su ciò che mi ronza per la testa e ciò che mi gira attorno.

Nudespoonseuphoria's Blog

100 cover versions and a kitchen sink drama

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa

BASTONATE

Dove la musica è ancora una ragione di vita (un blog di Federico Guglielmi)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: