Punishment Of Luxury

Ispirato da alcuni commenti su Facebook a proposito dei Pavlov’s Dog, ho recuperato due recensioni (scritte a posteriori, anche se del secondo ci sarebbe stata anche quella d’epoca) relative a un’altra band “ibrida”, di quelle che sfuggono alle solite classificazioni di genere e che quindi, di solito, dividono pubblico e critica. Per come la vedo io, al di là del fatto che la musica possa farmi cagare (cosa che non succede affatto, a scanso di equivoci, con Pavlov’s Dog e Punishment Of Luxury), ritengo che il non-allineamento agli schemi sia sempre un valore aggiunto.

Punishment cop 1Laughing Academy (UA)
A molti, l’espressione “progressive punk” sembrerà un ossimoro. Eppure, questo quartetto di Newcastle non solo allestiva concerti filo-teatrali ricchi di travestimenti, ma suonava anche una musica nella quale la grinta e l’urgenza tipiche del punk trovavano sfogo in canzoni dalle strutture ben poco lineari sul piano ritmico e melodico, oltre che aperte a soluzioni di arrangiamento (tastiere elettroniche, percussioni, stranissimi cori) ben poco in linea con quanto in voga dell’epoca: nulla da stupirsi, insomma, che qualcuno li definì acutamente “un incrocio tra i Roxy Music e i primi XTC in stato di ebbrezza alcolica”. Durarono poco, i Punishment Of Luxury: solo quest’album, al quale fecero peraltro da corollario ben cinque singoli e un mini-LP. Nei suoi dieci brani, imprevedibili e frizzanti seppur spesso un po’ troppo autocompiacenti, i segni inequivocabili di una creatività vivace e priva di steccati di stile, in grado di esprimersi anche in testi certo eccentrici ma comunque sviluppati con fantasia e perizia: basti pensare al delirio di ispirazione biblica della notevole Babalon, all’incubo psicotico dell’altrettanto incisiva Obsession, alle allegorie di British Baboon.
Tratto da Mucchio Extra n.10, estate 2003

Punishment cop 27 (Red Rhino)
Delle numerose band davvero atipiche che popolavano il circuito della cosiddetta new wave fra l’ultimo scorcio degli anni ‘70 e la prima metà del decennio successivo, i Punishment Of Luxury erano certo fra le più bizzarre. Originario di Newcastle, l’ensemble consumò la sua esistenza discografica fra il 1978 che lo vide esordire per la gloriosa Small Wonder con il singolo Puppet Life e il 1983 in cui si congedò dalle scene (con Nevilluxury, il leader, a dedicarsi a una breve e ininfluente carriera a suo nome): in totale, cinque 45 giri, due album (il secondo, Gigantic Days, pubblicato però postumo nel 1998 dalla Overground) e questo 7, mini-LP con cinque brani adesso proposto in CD dalla Lemon con l’aggiunta di una sesta traccia apparsa negli stessi giorni solo su 7”.
Meno riuscito e meno “punk” di Laughing Academy, il pirotecnico debutto sulla lunga distanza, 7 si muove fra ritmi ossessivi/incalzanti, melodie abbastanza persuasive e mood non proprio cupo ma neppure solare, non lesinando in inattesi cambi di tempo, deviazioni stralunate e curiose soluzioni corali in qualche modo legate all’approccio teatrale che il gruppo sviluppava sul palco. Saranno pure stati in parte progressive, i nostri misconosciuti eroi, ma senza dubbio vantavano tra le proprie doti quella – rara – dell’originalità; e pezzi come Funghi, Revelations o Tria-Dance, benché assurdi, strappano ancor oggi sorrisi di sorpresa.
Tratto da Il Mucchio Selvaggio n.671 del giugno 2010

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Categorie: recensioni | Tag: | 1 commento

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Un pensiero su “Punishment Of Luxury

  1. DDG

    Li stavo sentendo poco fa! Ci sono anche alcuni altri 45 sparsi (come quello con Hold Me, versione alternativa di Funghi), finiti come extra nei due CD; uno dei dischi di Nevilluxury (Feels Like Dancing Wartime) ha qualche spunto interessante, ma effettivamente niente di più. Un gruppo poco fortunato nonostante il talento e l’originalità, Laughing Academy è sicuramente il loro capolavoro. Nelle recensioni vengono considerati “tra XTC e prog”, come i Cardiacs cui pure vengono associati; 5-6 anni fa si erano “riformati” per fare qualche concerto nei pub, in occasione dei 50 anni di uno di loro (https://www.youtube.com/watch?v=QYgFWdjb_e8), dopo di che hanno ripreso a suonare, su Youtube si trovano pure delle riprese di interi concerti (https://www.youtube.com/watch?v=Rfq6IyiODyA).

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